Slitta l’autopsia sul corpo di Cinzia, gli avvisi di garanzia ai medici

Alla fine la Asl ha detto di voler inviare tutto al gruppo sul rischio clinico della Toscana per analizzare il percorso ed individuare eventuali criticità da correggere.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   6 febbraio 2017 6:01  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo

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C’è un’indagine interna al San Donato e un’inchiesta della procura. Perché sulla morte di Cinzia Patricolo dopo 17 ore in  ospedale è necessario fare chiarezza. Lo chiedono per primi i suoi familiari che hanno depostitato un esposto. A seguire la famiglia di Cinzia c’è l’avvocato Donata Pasquini, tra l’altro consigliere comunale di Ora Ghinelli come lo stesso Angelo Rossi, cognato di Cinzia che a poche ore dalla tragica scomparsa ha raccontato tutto e poi si è recato in Procura.

Slitta intanto il giorno dell’autopsia che sarà tenuta dal medico legale su decisione del pm che segue l’indagine Laura Taddei. L’incarica sarà affidato congiuntamente anche ad uno specialista di chirurgia addominale. Si dovrà fare chiarezza sulla morte sopravvenuta in seguito all’intestino ritorto e non alla pancreatite, come inizialmente diagnosticato a Cinzia.

Dalla procura filtrano notizie circa gli avvisi di garanzia a tutti i medici coinvolti nel percorso ospedaliero di Cinzia. Si parla di un capo di imputazione di omicidio colposo, un atto dovuto che permette ad oguno di loro di nominare un perito che possa prendere parte all’autopsia. Lo farà anche la famiglia di Cinzia che sceglierà il proprio perito di parte insieme all’avvocato Pasquini.

La verifica interna avviata dalla direzione del San Donato mirerà a ricostruire tutti i passaggi e l’esito delle due tac. Lo faranno altri specialisti per capire se poteva esserci una lettura diversa.

Alla fine la Asl ha detto di voler inviare tutto al gruppo sul rischio clinico della Toscana per analizzare il percorso ed individuare eventuali criticità da correggere.

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