Incinta di nove mesi scappò dalla Libia e si rifugiò ad Arezzo: la storia di Beauty e della sua piccola Miracle

Aveva poco più di 20 anni, un marito e la speranza di costruirsi un futuro in Europa. Era il 2016 quando Beauty e il marito sono scappati dalla Nigeria: lui è morto in Libia, lei ha afferrato il coraggio a due mani e al 9 mese di gravidanza è riuscita a scappare dalla Libia e imbarcarsi per l'Italia. La sua bambina è nata appena la mamma è arrivata ad Arezzo. E non poteva che chiamarsi Miracle.

E' arrivata da lontano, con una bimba in grembo e la speranza di una nuova vita. Lei si chiama Beauty Isimhenmhen ha 25 anni ed è originaria della Nigeria. Due anni fa è arrivata in un "porto sicuro" che si chiama Arezzo, insieme alla sua piccola  bambina, nata dopo poche ore dal suo arrivo in città e che oggi ha due anni. 

Beauty ha alle spalle ha una storia dolorosa. Una storia che prende il via nel  2016 quando la giovane e suo marito hanno deciso di fuggire dalla Nigeria per salvarsi da persecuzioni politiche. Il percorso "obbligato" li ha portati in Libia. Qui la giovane donna ha perso il marito, è rimasta vedova. Il sogno di quella giovane coppia in cerca della libertà e della felicità si è infranto. Ma Beauty ha deciso di andare avanti. E' rimasta vari mesi in Libia e poi è partita alla volta dell'Italia.

"È riuscita a imbarcarsi da sola, al nono mese di gravidanza - raccontano gli operatori di Oxfam che adesso si stanno prendendo cura di lei - e quando è arrivata ad Arezzo è stata subito portata in ospedale per far nascere e salvare la bambina. Quindi è stata accolta nello Sprar di Ponticino".

Beauty non sapeva se aveva in grembo un figlio o una figlia, non sapeva nulla delle condizioni di salute del piccolo. Sapeva solo che era riuscita ad attraversare un continente per dare una vita nuova al nascituro. Dopo poche ore è nata la piccola, che ha deciso di chiamare Miracle. 

Le giornate di Beauty - che vive con la bimba a Ponticino-  sono scandite dalle lezioni per imparare l'italiano, quelle del corso di taglio e cucito tenute da una ex operaia e sarta aretina e l'attività di volontariato presso l'Associazione Auser.  

"Beauty e Miracle - spiega Oxfam - hanno un permesso di soggiorno per protezione umanitaria. Un permesso abolito dal decreto sicurezza il 5 ottobre. Al momento hanno ancora un posto in accoglienza solo perché sono entrate nello Sprar prima dell’entrata in vigore del decreto".

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