Incidenti, nel 2019 oltre 900 sinistri registrati e 1300 feriti. 18 le vittime della strada

I dati sono stati elaborati dall'Osservatorio della mobilità della provincia di Arezzo in riferimento all'ultimo anno

Sono stati ben 473 gli incidenti registrati nel primo semestre del 2019 con 621 feriti, mentre nella seconda parte dell'anno sono stati 481 i sinistri e 763 le persone rimaste ferite. Sono questi alcuni dati statistici dell'incidentalità stradale elaborati dall'Osservatorio della mobilità della provicia di Arezzo. Complessivamente gli incidenti registrati nell'ultimo anno sono in lieve calo rispetto al 2018 che ha censito 1093 casi con oltre 1500 persone che hanno riportato ferite. 

Tra questi un dato molto significatico è quello relativo ai deceduti, in provincia di Arezzo sono 18 le persone che hanno perso la vita nel 2019, con un incremento di sinistri mortali nei mesi invernali e nelle notti del fine settimana. Nel 2018 morirono 17 persone.

Tra i tratti di strada che hanno visto i maggiori casi ci sono la Sr71 e la Sr 69, che sono tra le principali arterie extraurbane.

I 23 tratti di strada più pericolosi della provincia di Arezzo
 

I motivi più frequenti dei sinistri

Tra le prime cause più frequenti che causano un incidente c'è l'eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, il mancato utilizzo del casco, delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini, la distrazione dovuta all'uso del telefono cellulare alla guida, l’assenza di revisione dei veicoli. Fra le cause dei decessi, prevale l’incidente per scontro frontale, segue l'uscita dalla sede stradale, l’investimento di pedone e la caduta da veicolo. Per gli incidenti con lesioni, è maggiore lo scontro frontale laterale.

La maggioranza degli incidenti ha coinvolto le autovetture private, ma resta costante l’incidentalità per le “utenze deboli” (veicoli a due ruote). Tra i soggetti feriti coinvolti oltre a conducenti e passeggeri, significativo è il numero dei pedoni coinvolti. 

Nel primo semestre 2019, la fascia d’età maggiormente coinvolta nel ferimento è quella tra 26-55 anni, mentre i conducenti con alterazione dello stato psicofisico è maggiore la fascia 46-55 anni.

Le sanzioni

In aumento le patenti sospese: 858 nel 2019 rispetto alle 832 del 2018; le patenti sospese per guida in stato d’ebbrezza alcoolica sono state 195 nel 2019 (207 nel 2018), per ebbrezza di neo patentati 18 nel 2019 (12 nel 2018), per alterazione da sostanze stupefacenti 23 nel 2019 (38 nel 2018). Le patenti revocate sono state 45 nel 2019 ( 23 nel 2018). 

Strade di sangue, in tre anni 74 morti: la Sr 71 resta la più pericolosa. Nel 2018 oltre 1500 feriti
 

L’Osservatorio, in sintonia con la direttiva ministeriale, ed alla luce dei dati esaminati, ha condiviso l’esigenza di procedere ad una mappatura delle strade al fine di individuare i tratti più critici specie per gli utenti deboli, quali pedoni e ciclisti, nonché le arterie ubicate nei pressi dei luoghi di aggregazione e che portano ai locali di intrattenimento. Per tali arterie sono state varate misure strategiche sotto un duplice profilo.

Da una parte, a cura di tutte le Forze di Polizia, comprese le polizie locali dei comuni, sarà intensificata l’azione di controllo e repressione delle condotte maggiormente pericolose, anche nelle fasce orarie notturne, tra cui il contrasto alla guida sotto l’influenza di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di droghe, anche attraverso servizi congiunti o con pattuglie miste in punti strategici al fine di estendere le zone da presidiare. 

In tale quadro, proseguendo la positiva esperienza maturata negli anni scorsi, saranno organizzate specifiche “giornate dedicate all’effettuazione di controlli mirati su alcune tematiche, con relativi slogan, come ad esempio, giornata “delle cinture di sicurezza”, della “distrazione alla guida da apparecchi telefonici”, “del contrasto alla guida in stato di ebrezza alcoolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”.

Sul fronte della repressione delle violazioni dei limiti di velocità è stato ribadito che possono essere individuate le arterie stradali ove installare apparecchiature elettroniche utilizzate per il rilevamento a distanza delle violazioni dei limiti di velocità, senza l’obbligo della contestazione immediata, a condizione che siano rispettati i requisiti stabiliti dalla normativa di settore per l’adozione dei relativi provvedimenti.

Sotto altro profilo, al fine di rimuovere i fattori di rischio, comuni e provincia, quali enti proprietari delle strade e l’ANAS concessionaria delle principali arterie, sono stati stimolati a impegnare, in relazione alle indicazioni emerse dai dati statistici, maggiori risorse nell’esecuzione di interventi di sistemazione e di manutenzione ai fini della messa in sicurezza delle condizioni delle strade: miglioramento della segnaletica e dell’illuminazione, in specie degli attraversamenti e dei percorsi pedonali, rifacimento del manto stradale, installazione di dissuasori di velocità.

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