Schianto tra un'auto e un tir lungo la Libbia. Il Comune : "Pronto un impianto di videosorveglianza per multare i mezzi pesanti"

L'incidente è avvenuto ad Anghiari, fortunatamente non ci sono stati feriti, ma i residenti sono preoccupati: in quella strada i tir non dovrebbero passare. Pronta la risposta dell'amministrazione

L'ultimo incidente della serie risale a questa mattina. Un mezzo pesante e una panda sono entrati in collisione, in una strada dove il tir non sarebbe dovuto passare. Nessu ferito, per fortuna, ma la preoccupazione dei residenti si fa palpabile e l'amministrazione comunale corre ai ripari. 

L'incidente è avvenuto in via Nova ad Anghiari. Una strada dove, dicono i residenti, nonostante il divieto i mezzi pesanti continuano a transitare. 

Da tempo la giunta di Anghiari ha approvato un progetto per un impianto di videosorveglianza che prevede l’implementazione di una telecamera anche in via Libbia, dopo quella già in funzione a Santo Stefano. L’apparecchio consentirà la lettura delle targhe di tutti i mezzi in transito, permettendo l’individuazione degli eventuali trasgressori dell’ordinanza che vieta il passaggio ai mezzi pesanti. 

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“L’amministrazione comunale oltre ad aver installato, in collaborazione con la Provincia, cartelli di preavviso che segnalano il divieto per i camion che superano un certo peso, ha approvato l’implementazione di un nuovo impianto di videosorveglianza che ha l’obiettivo di assicurare un maggiore controllo sulla circolazione e che prevede la presenza di una telecamera proprio all’ingresso del paese – ha spiegato il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri – le forze dell’ordine, che già sorvegliano le strade con controlli mirati, saranno quindi supportati da apparecchi elettronici che serviranno ad individuare i responsabili delle violazioni, che come accaduto nell’incidente di ieri mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Mi preme sottolineare che l’ordinanza in vigore non prevede un divieto assoluto e generalizzato a tutti i camion. Dai controlli svolti in passato è emerso che i trasgressori, nella maggior parte dei casi, sono camionisti che seguono itinerari segnalati dai loro navigatori satellitari che indicano la Libbia come il percorso più breve, ignorando però l’esistenza del divieto. Proprio per questo è stata prevista l’installazione di cartelli informativi che dal 2020 saranno rafforzati dalle presenza di telecamere”.

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