Schianto in via Chiarini. L'appello della consigliera e della Fiab: "Incrocio da mettere in sicurezza"

Questa mattina all'altezza dell'incrocio con Agazzi si sono scontrate due vetture. In passato sono stati numerosi gli incidenti avvenuti in questo punto

Fortunatamente non si sono registrate gravi conseguenze per i conducenti dei veicoli coinvolti ma l'impatto c'è stato e i sanitari sono dovuti accorrere per prestare aiuto alle persone coinvolte.
E' ancora una volta in via Chiarini, all'incrocio con la strada che conduce ad Agazzi e Vignale, che due vetture si sono scontrate proprio in corrispondenza dello stop.

Un episodio che purtroppo non è nuovo alle cronache locali e che ciclicamente, con conseguenze ed epiloghi più o meno gravi, si ripete.
In passato non sono neppure mancate le richieste lanciate dai residenti della zona e utenti che hanno sottolineato come quello specifico tratto stradale sia pericoloso per varie ragioni. 
Una considerazione condivisa anche da Meri Stella Cornacchini, consigliera comunale di Arezzo.

"Questo incrocio - ha commentato poco dopo l'accaduto la consigliera - va messo in sicurezza. Per chi viene da Bagnaia le difficoltà sono quelle legate al mancato rispetto dei limiti di velocità. Visto la frequenza di incidenti sarebbe il caso di intervenire e penso che le soluzioni applicabili siano diverse. Una rotonda sarebbe il top perché essendo anche un tratto abitato la velocità verrebbe ridotta. In questo angolo della città, in passato, si sono registrati anche incidenti mortali. In molti mi chiedono interventi di sistemazione viabilità del tratto via Chiari - via Chiarini molto trafficato e in alcune zone anche scarsamente illuminato. Passo spesso nella zona per i controlli del territorio e trovo persone a camminare o in bici. La notte poi capita che cinghiali o caprioli attraversino le carreggiate e la scarsa illuminazione crea pericolo. Insomma, un'area dove servono interventi".

Alle voce della consigliera Cornacchini si è unito anche il presidente di Fiab Arezzo, Fabrizio Montaini che ha sottolineato come: "il modo per moderare la velocità è anche quello installare dossi rallentatori con pendenza di 30 gradi (chi arriva troppo forte rischia le sospensioni) e/o restringimenti di carreggiata che comunque ti costringono a rallentare. Basta proporli all'ufficio mobilità del comune".

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