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Tragedia in A1: salva la gemellina della piccola deceduta. Arrestato il conducente, disposto l'interrogatorio

Il sostituto procuratore Roberto Rossi ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Nonostante la dinamica dei fatti appaia abbastanza chiara, restano da comprendere le cause che hanno innescato l'incidente

 

Sarà ascoltato dagli inquirenti. Soltanto lui potrà fare chiarezza e spiegare quali cause abbiano provocato quello schianto dove hanno perso la vita le figlie; una di 10 anni e l’altra di 8 mesi; ed entrambi i suoi genitori. Il conducente del minivan che ieri si è schiantato contro un mezzo pesante nel tratto aretino dell'A1, sarà infatti interrogato. Per lui si potrebbe profilare l'accusa di omicidio stradale plurimo. L'uomo, ricoverato presso le strutture ospedaliere del territorio, è stato sottoposto a più test tossicologici. I risultati, tutti negativi, hanno confermato come al momento dei fatti non fosse al volante sotto l’effetto di droghe o alcol. Insieme alla famiglia era partito dalla Romania dove risiede. Nell’auto si trovavano otto persone. Un episodio sconvolgente che conta anche sette feriti tra cui due minori di 8 mesi e 13 anni.

L'incidente e la task force di soccorsi

Stando alle testimonianze rese sul posto da altri viaggiatori, il minivan sul quale viaggiava si sarebbe schiantato contro un mezzo pesante fermo in piazzola di sosta di emergenza. Subito dopo una seconda vettura, non riuscendo a sterzare ed evitare l’impatto, è piombata addosso alla monovolume. I primi a prestare soccorso sono stati alcuni viaggiatori che hanno assistito impotenti alla scena. Sul posto sono intervenuti poi i sanitari del 118, i vigili del fuoco, gli agenti della polizia stradale di Battifolle e il personale di Autostrade. All'arrivo dei sanitari le condizioni delle due bambine sono apparse disperate. Inutili i tentativi di rianimazione messi in atto dal personale dell'emergenza urgenza. Per le piccole la morte è arrivata pochi istanti dopo l'impatto. Nello stesso cumulo di lamiere dove hanno perso la vita le due bimbe i vigili del fuoco hanno notato una culla all’interno della quale si trovava la gemellina della vittima più giovane. Ferito anche un bambino di 13 anni. Entrambi sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Le loro condizioni sono gravi ma nessuno sarebbe in pericolo di vita. Importanti anche le ferite degli altri cinque adulti coinvolti nello schianto che sono stati trasferiti al San Donato di Arezzo e a Le Scotte di Siena.

L'inchiesta

Il sostituto procuratore Roberto Rossi ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Nonostante la dinamica dei fatti appaia abbastanza chiara, restano da comprendere le cause che hanno innescato l'incidente. Una distrazione? Un colpo di sonno? Troppo presto per stabilirlo. Decisiva sarà la versione del conducente che subito dopo l’accaduto è stato il primo a richiedere aiuto a passanti e automobilisti. Una vicenda straziante che ha toccato profondamente i soccorritori i quali si sono trovati davanti agli occhi uno scenario devastante. Sempre nella giornata di oggi verranno date disposizioni dalla procura della Repubblica su come e chi si occuperà della ricognizione cadaverica sulle salme dei quattro deceduti. Un'altra formalità di rito visto che le cause della morte sarebbero evidenti. Come detto per il conducente della monovolume si potrebbe profilare l'accusa di omicidio stradale plurimo, l'uomo è stato arrestato.

La testimonianza

"Stava viaggiando di pari passo ad un'altra auto, le ho notate all'altezza di Firenze Scandicci. Poi più o meno all'altezza del casello di Valdarno ho visto in minivan stava procedendo in maniera incerta, io ero più indietro". Sono queste le parole di un automobilista, un volontario del 118 fuori servizio, presente sul posto al momento dell'accaduto.

E' stato lui insieme ad altre persone a prestare i primissimi soccorsi alla famiglia. "Sono sceso dalla mia vettura mentre un signore che stava viaggiando in corsia nord ha scavalcato la barriera in cemento - racconta il ragazzo - si è qualificato come un medico e insieme abbiamo cercato di prestare i primi soccorsi. Il padre ci chiedeva aiuto. All'interno dell'auto c'era un bimbo di pochi mesi e un'altra bambina che ci sono sembrati subito molto gravi. Abbiamo fatto il possibile fino all'arrivo dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118".

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