Il presidente dell'istituzione Scortecci: "Grande spettacolo. E ora a Roma per la benedizione del Papa"

Un tripudio di quartieristi ha invaso ieri sera poco prima della mezzanotte la cattedrale di Arezzo per il Te Deum, cerimonia che si è tenuta davanti all’altare maggiore adiacente l’arca di San Donato dove sono stati portati in trionfo, scortati...

spareggi14

Un tripudio di quartieristi ha invaso ieri sera poco prima della mezzanotte la cattedrale di Arezzo per il Te Deum, cerimonia che si è tenuta davanti all’altare maggiore adiacente l’arca di San Donato dove sono stati portati in trionfo, scortati dal capitano di quartiere Marco Geppetti, i giostratori Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci. Un trionfo insperato alla vigilia per la Colombina e una Giostra emozionante, chiusa agli spareggi.

Ecco il commento del presidente dell'Istituzione Franco Scortecci che spiega anche i progetti per il futuro della manifestazione: «Vorrei subito fare i complimenti al quartiere di Porta Santo Spirito per la vittoria della 131esima giostra del Saracino. È stata una Giostra intensa e coinvolgente, tutti i quattro quartieri hanno gareggiato con maestria regalando un grande spettacolo alla città. Siamo molto soddisfatti del grande successo che ha riscosso questa edizione, è un evento che si apre sempre di più ad un pubblico internazionale ma senza perdere il contatto con i cittadini e i quartieristi che restano il vero motore di questa manifestazione. L'amore che la città nutre per la Giostra è palpabile ed è proprio questo il motivo che ci ha indotto a creare un'edizione straordinaria del saracino indetta per il 27 agosto».

Sulla Giostra straordinaria: «La 132esima Giostra del Saracino sarà dedicata al Giubileo della Misericordia. Il saracino nasce storicamente come rievocazione di una battaglia, ma con il passare dei secoli è diventato un momento che unisce popoli e culture diverse in un pacifico confronto. La misericordia è anche il tema della lancia d'oro, che verrà donata al quartiere vincitore, realizzata straordinariamente per questa edizione dallo scultore ceco Ivan Theimer. La lancia un tempo strumento di guerra assume un nuovo significato, diventa un simbolo di pace. Con questo mercoledì 22 giugno ci dirigeremo in piazza San Pietro dove la lancia, accompagnata da una delegazione di figuranti del Saracino, riceverà la benedizione di Papa Francesco. Inoltre il trofeo realizzato da Theimer verrà esposto all'interno dei musei vaticani per 2 mesi, in uno spazio appositamente creato per noi. Questo ambizioso progetto è costato mesi di lavoro. Ma non potremmo essere più soddisfatti. Le istituzioni insieme ai privati si sono mossi in modo compatto per fare si che questa idea potesse diventare realtà. Speriamo in questo modo di far conoscere al mondo le meraviglie della nostra città e la bellezza della Giostra del Saracino.»

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sagre, feste paesane e cibo di strada: un calendario per i buongustai

  • Omicidio di Maria, ieri il funerale della donna. Ferrini e le sue paure: "Temeva un danno di immagine sul lavoro"

  • Addio agli aloni su finestre e specchi, come lavare i vetri di casa

  • Batterio New Delhi: un caso nell'Aretino. Il monitoraggio e la prevenzione in Toscana

  • "Dormivamo, ci sono entrati in casa e hanno rubato", il racconto. Aumentano le segnalazioni: controlli straordinari

  • Non solo "La vita è bella". Tutti i film girati nell'aretino

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento