Scoperto mentre si aggira tra le auto in sosta davanti a scuola con arnesi da scasso: arrestato

L'uomo, un trentenne, ha cercato di allontanarsi in bici ma è stato fermato a San Leo. Oggi il processo per direttissima

Un uomo di trent'anni, sorpreso ad aggirarsi tra le auto in sosta di fronte alla scuola di San Leo con arnesi da scasso, è stato arrestato dalla Polizia di Arezzo.

La segnalazione al 113 e l'uomo in bibicletta

È accaduto nella mattinata di ieri, 16 ottobre. Sulla linea 113 è giunta una segnalazione molto puntuale, riguardo un soggetto che si stava aggirando con fare sospetto tra le auto in sosta, di fronte la scuola di San Leo. E così gli agenti si sono messi in moto. Gli uomini dell'ufficio prevenzione generale della questura di Arezzo hanno immediatamente eseguito verifiche nella zona e, dopo una perlustrazione ad ampio raggio, hanno rintracciato un uomo corrispondente alla descrizione che si allontanava in bicicletta dalla zona indicata.

Gli arnesi da scasso nascosti

Gli operatori, intravedendo un fare sospetto dell'uomo, hanno deciso di procedere a una perquisizione personale: l'uomo aveva arnesi in metallo di cui non sapeva giustificare il possesso, che ben sarebbero potuti essere utilizzati per lo scasso o come arma per offesa alla persona. Essendo l'uomo, D.A. di 30 anni tunisino, privo di documenti, gli uomini dell’Upg lo hanno condotto in Questura per procedere a ulteriori accertamenti.

Considerando i forti sospetti che l’uomo potesse trovarsi ad Arezzo per compiere furti, l’ingiustificato possesso di oggetti atti ad offendere, nonché i dubbi sulla sua identità - spiegano dalla questura - il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha proceduto ad accurate ricerche in banca dati e analisi dei documenti trovati. Dall’indagine è emerso come, oltre ad aver fornito false generalità ai pubblici ufficiali, il soggetto avesse diversi alias con cui era solito tentare di sfuggire ai controlli di polizia e la sua vera identità fosse associata a numerosissimi precedenti su tutto il territorio nazionale per una lunga serie di reati contro la persona, il patrimonio e l’ordine pubblico. Considerata la pericolosità del soggetto, irregolare sul territorio nazionale, e stante la gravità del reato per la false dichiarazioni sulla propria identità, gli agenti hanno proceduto ad arrestare il cittadino tunisino, riconosciuto come D.A. di anni 30, per poi trattenerlo nei locali della Questura in attesa del giudizio secondo rito direttissimo, previsto oggi.

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