Legittima difesa, Mattarella promulga la legge. Fredy uno dei primi casi: la data dell'interrogatorio

L'interrogatorio, nel quale Pacini sarà affiancato dalla legale Alessandra Cheli, si svolgerà il prossimo 9 maggio

La legittima difesa da oggi è legge: è stata infatti promulgata questa mattina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E uno dei primissimi casi che ne vedrà l'applicazione sarà quello del gommista di Monte San Savino, Fredy Pacini, che nel novembre del 2018 uccise a colpi di pistola un ladro che fece irruzione nella sua officina. Pacini, in seguito alla conclusione della perizia balistica, ha chiesto di poter parlare di fronte al pm in merito alla vicenda. L'interrogatorio, nel quale Pacini sarà affiancato dalla legale Alessandra Cheli, si svolgerà il prossimo 9 maggio. 

In seguito all'interrogatorio, messi insieme gli elementi delle perizie, il pm potrà valutare se chiedere l'archiviazione del caso (come sembrerebbe sempre più plausibile) o procedere per la richiesta di un rinvio a giudizio. Sarà quindi di giudice per le indagini preliminari a decidere in merito.

Intanto da questa mattina la legge che allarga le maglie della legittima difesa è pronta. Il presidente Mattarella non si è però limitato alla formale emazione, ma ha anche deciso di inviare una lettera di osservazioni ai presidenti di Senato della  e Camera - Casellati e Fico - e al premier Conte. Il testo della lettera, diffuso dalle agenzie di stampa, parla chiaro:

"Ho promulgato in data odierna la legge recante: 'Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa'. Il provvedimento si propone di ampliare il regime di non punibilità a favore di chi reagisce legittimamente a un'offesa ingiusta, realizzata all'interno del domicilio e dei luoghi ad esso assimilati, il cui fondamento costituzionale è rappresentato dall'esistenza di una condizione di necessità. Va preliminarmente sottolineato che la nuova normativa non indebolisce nè attenua la primaria ed esclusiva responsabilità dello Stato nella tutela della incolumità e della sicurezza dei cittadini, esercitata e assicurata attraverso l'azione generosa ed efficace delle Forze di Polizia".

E poi sulla condizione di "stato di turbamento" di chi si difende, Mattarella specifica:

"L'art.2 della legge, modificando l'art.55 del codice penale, attribuisce rilievo decisivo 'allo stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto': è evidente che la nuova normativa presuppone, in senso conforme alla Costituzione, una portata obiettiva del grave turbamento e che questo sia effettivamente determinato dalla concreta situazione in cui si manifesta".

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