Francesca e il figlio aggrediti a Campo di Marte: "Basta, non ne possiamo più"

Aggredita con il figlio di 13 anni perché stava fotografando un'auto dubbia. Il fatto è accaduto ieri sera in zona Campo di Marte dove abita la regista aretina Francesca Montaini. Da anni la donna segnala le situazioni che le passano sotto gli...

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Aggredita con il figlio di 13 anni perché stava fotografando un'auto dubbia. Il fatto è accaduto ieri sera in zona Campo di Marte dove abita la regista aretina Francesca Montaini. Da anni la donna segnala le situazioni che le passano sotto gli occhi e sotto le finestre di casa. Questa volta c'è stata anche tanta paura. Perché quando un gruppetto di stranieri, che secondo la descrizione della donna sono di origine africana, l'ha notata si è avvicinato, le ha tagliato la strada e le hanno intimato di dare loro il telefonino per cancellare la foto che aveva fatto. Insulti e spintoni fino a che sua madre dalla finestra ha iniziato a urlare. I malintenzionati si sono così dati alla fuga.

Poi è arrivata la volante, sono scattati i controlli ed è avvenuto anche il riconoscimento dei due aggressori da parte di Francesca. Così tutti sono finiti in questura, lei per la querela, gli altri accompagnati dagli agenti per i controlli. Gli stranieri sono infatti sospettati di essere gli spacciatori della zona di Campo di Marte.

Dopo la denuncia Francesca è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso, da dove è stata dimessa qualche ora dopo con un referto per stress da aggressione.

Una vicenda che riaccende la problematica di Campo di Marte. "Basta non ne possiamo più, non ho mai avuto così tanta paura in vita mia", scrive Francesca Montaini in uno dei tanti post di racconto di quanto accaduto.

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