"Fammi vedere il cellulare". Il fidanzato la sequestra e le rompe due costole: arrestato

Massacrata di botte, sequestrata, rapinata dell'automobile. A farle del male la persona a lei più vicina, il compagno. L'episodio si è verificato in Casentino, tre settimane fa, e ieri sera l'uomo responsabile delle violenze nei confronti di una...

Massacrata di botte, sequestrata, rapinata dell'automobile. A farle del male la persona a lei più vicina, il compagno. L'episodio si è verificato in Casentino, tre settimane fa, e ieri sera l'uomo responsabile delle violenze nei confronti di una donna di 49 anni, del luogo, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Bibbiena, assieme a quelli della stazione di Poppi.

L'incubo

Il dramma si consuma nella nottata del 13 giugno. Lei, 49enne vedova, passa a prendere con la sua auto l'uomo che frequenta da qualche tempo, un 47enne, celibe, autotrasportatore. E' originario di una provincia vicina, da tempo è domiciliato in Casentino.

I due escono assieme e si trovano in una radura ai margini di un bosco, quando scatta la gelosia dell'uomo. Il 47enne pretende di sbirciare nel cellulare della donna. Lei si rifiuta di fargli guardare lo smartphone. Così l'uomo perde la testa. La trascina fuori dall'auto, la insulta, poi passa alle maniere forti: la spintona, la getta a terra e la picchia selvaggiamente. Pugni al volto, calci all'addome: il 47enne è una furia, la vittima è inerme.

L'uomo riesce a strappare la borsa alla donna e mettere le mani sul cellulare. Riparte. La donna cerca riparo, racconterà ai carabinieri di essersi diretta verso il più vicino centro abitato. Ma non le è possibile raggiungere le case perché l'uomo torna, parcheggia l'auto e la trascina dentro all'abitacolo, sequestrandola. La tira per i capelli e poi continua a pestarla crudelmente. Le rompe le costole, le sfigura il volto. La 49enne racconterà poi di essere riuscita ad approfittare di un momento di distrazione del compagno per abbandonare l'auto e trovare rifugio in paese. Chiede aiuto, chi la soccorre decide di accompagnarla al pronto soccorso di Bibbiena. L'uomo scappa con l'auto della donna.

36 giorni di prognosi

Inizialmente vengono refertati alla donna 15 giorni di prognosi per trauma cranico commotivo e contusioni multiple, il giorno dopo - mentre sporge denuncia ai carabinieri -, è colta da forti fitte addominali. Torna in ospedale e scopre due costole rotte: altri 21 giorni di prognosi. L'uomo viene individuato e denunciato. Poi i militari dell'Arma raccolgono ulteriori elementi che inducono la procura aretina a emettere un ordine di custodia cautelare in carcere.

L'epilogo

E ieri i carabinieri della compagnia di Bibbiena, guidati dal capitano Gabriele Fabian, insieme a quelli della stazione di Poppi hanno dato esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'uomo, C.P., per rapina, sequestro di persona e lesioni gravi. L'uomo ha dei precedenti per maltrattamenti.

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@MattiaCialini

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