Elda e Roberto, partenza per l’Indonesia: “Pronti a fare del nostro meglio”

Valigie pronte e tanta volontà per aiutare le popolazioni colpite dallo tsunami.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   11 ottobre 2018 7:00  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


L’aereo decollerà oggi. Un volo lungo, fino all’altra parte del mondo. Fino all’Indonesia, dove solo pochi giorni fa un terribile terremoto, seguito da un violento tsunami ha devastato l’isola di Sulawesi e la città di Palu, lasciando dietro di se l’orrore. Oltre 1500 infatti sono stati i morti.
A raggiungere qui luoghi, dove oggi più che mai sono necessari aiuti umanitari, saranno due aretini, Elda Falcone e Roberto Cardeti. Compagni nella vita, volontari della Croce Rossa, sono stati inclusi dal Comitato Centrale tra i primi venti operatori da inviare in supporto delle popolazioni colpite. Da tempo si occupano delle cucine e  “per circa 30 giorni – spiegano dalla Croce Rossa –  si uniranno ad altri 18 operatori provenienti da tutta Italia, per occuparsi del vettovagliamento dei Soccorritori impegnati nell’emergenza. Tra i 18 operatori ci sono elettricisti, idraulici ed esperti WASH (bonifica pulizia e igienizzazione delle acque)”. Insomma saranno parte integrante di quella catena di solidarietà che vede la Croce Rossa sempre in prima linea.

“Siamo ancora un po’ in fermento – racconta Elda -. Le valigie sono pronte. Abbiamo tanti pensieri per la testa, dubbi sull’aver preso tutto e sulla capacità di far fronte alla situazione che troveremo, una volta arrivati.
Abbiamo avuto il supporto ed il sostegno di tutti i componenti del nostro Comitato, dal nostro presidente, il dottor Carlo Cigna, giù fino ai nuovi corsisti del Corso base. Questo ci ha dato tanta forza in più.
Dobbiamo assolutamente ringraziare il nostro Delegato di Area3 ( è l’Area di Croce Rossa che si occupa delle Maxi Emergenze), nella persona di Leardo Romanelli, per questa grande opportunità e per la grande fiducia dimostrataci.
Molti ci hanno chiesto se siamo pronti; non credo che lo si sia mai, in certe situazioni.
Ma la volontà di aiutare c’è e faremo del nostro meglio.

 

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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