E’ scomparso Gianfranco Duranti, direttore e fondatore di Teletruria. Città in lutto, il ricordo di amici e colleghi

Scomparso all’età di 74 anni il direttore e storico fondatore di Teletruria.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   15 maggio 2018 8:45  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


Se ne è andato nella notte Gianfranco Duranti, direttore di Teletruria.
E’ scomparso all’età di 74 anni dopo un lunga malattia che, nell’ultimo periodo, lo aveva costretto a lasciare il lavoro.

“Il dolore in questo caso ci impedisce di dire e scrivere di più – si legge in un articolo apparso questa mattina sulla homepage della tv locale – Basti ricordare che di Teletruria è stato fondatore, che ha lasciato un’impronta forte in tutti noi giornalisti che abbiamo lavorato con lui e che ci mancherà”.

Lascia la moglie Elena e il figlio Andrea a cui la nostra redazione porge le più sentite condoglianze.

I funerali si svolgeranno domani alle 15 all’interno della cattedrale dei santi Pietro e Donato, la salma invece è esposta all’interno della cappella della Croce Bianca di Arezzo.

Il cordoglio del sindaco Ghinelli:

“Sono profondamente addolorato. Gianfranco era prima di tutto un amico che non mi ha mai fatto mancare i consigli e i suggerimenti per quella che definiva la mia ‘passione cromosomica per la politica’, ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli ricordando il direttore di Teletruria Gianfranco Duranti. “Ha raccontato la nostra città per oltre 40 anni, una conoscenza profonda e consapevole di Arezzo che amava e che non mancava di criticare quando vedeva gli errori e le storture, che lui percepiva sempre prima degli altri. Sempre comunque con benevolenza e quell’ironia solo apparentemente burbera che lo caratterizzava. Ha insegnato ad almeno due generazioni di giornalisti come si interpreta un mestiere delicato e difficile, e lo ha fatto con uno stile, un equilibrio e una correttezza esemplari, e certamente difficili da emulare. Rimanere “il Direttore” di una testata giornalistica per 44 anni, nonostante il cambiamento di più editori, la dice lunga sul suo carisma e sulla sua autorevolezza. Fino a quando gli è stato possibile ha guidato con la professionalità di sempre la “sua” televisione. Mancherà molto a tutti quelli che lo hanno conosciuto e stimato. E un abbraccio affettuoso e forte a Elena e ad Andrea, con la certezza che Arezzo non lo dimenticherà”.

Il cordoglio di amici e colleghi

Il Magistrato e il Primo Rettore, Pier Luigi Rossi, esprimono sincera riconoscenza per Gianfranco Duranti, già rettore della Fraternita dei Laici, per la sua scomparsa. Nella sua presenza nel Magistrato di Fraternita ha portato la sua professionalità nella comunicazione pubblica, ha espresso con il suo impegno civico il suo forte e motivato attaccamento alla città e alla popolazione di Arezzo. Fondatore e direttore di Teletruria ha contribuito alla cultura e alla vita sociale di Arezzo dagli anni ‘70 fino ad oggi. Ha rappresentato e vissuto una città dinamica e propositiva, sempre nel suo posto di lavoro, attento e disponibile. E’ stato Presidente della Società Sportiva dell’Arezzo. Riconoscenza ed onore per il suo impegno civico e culturale.

“Trovare le parole giuste – ha scritto Luigi Alberti, redattore e caposervizi di Teletruria – in questo momento è molto difficile. Ci ha lasciato Gianfranco Duranti. Non era solo il mio Direttore. Per me è stato un amico con cui abbiamo condiviso un percorso lungo 30 anni. Franco è stato Teletruria. La sua intuizione risultò vincente e con lui comincio’ una avventura straordinaria. Purtroppo la malattia che lo ha colpito, e’ stata inesorabile. Da oggi ci sentiremo più soli. In poco tempo se ne sono andati da questo mondo l’anima e il cuore della nostra emittente. Per Franco e Antonio proseguiremo nel nostro impegno quotidiano. Un abbraccio a Elena, moglie meravigliosa e Andrea che ha fatto tutto quello che era necessario”.

“Ci ha lasciato Gianfranco Duranti – scrive Luca Tosi, giornalista della tv locale – Dire Gianfranco voleva dire Teletruria. I ricordi che mi legano a lui abbracciano quarant’anni della mia vita. Ricordi personali e di lavoro. Inutile elencarli. Da oggi mi sento più solo. Ciao direttore. Grazie di tutto.

“Buongiorno cicia”….se diceva così vuol dire che la giornata era nata bene – scrive in un ricordo Barbara Perissi, giornalista e volto di Teletruria – Mi aveva voluto a Teletruria e mi ha sempre sostenuto anche negli ultimi due anni, con la malattia dei miei genitori e con le vicissitudini varie che ho dovuto affrontare..e anche nell’ultima riunione a cui ha partecipato ha speso parole bellissime per me e per la mia collega. Finire di lavorare la sera e restare a fare lunghe chiacchierate nella sua stanza, magari ricordando i tempi che furono, era per me un momento di sollievo dopo giornate trascorse senza respirate…negli ultimi tempi, quando la malattia lo aveva costretto a non venire più in tv, quella porta chiusa mi aveva fatto sentire più sola…. Ma ora so caro direttore che sarai sempre nel mio cuore… Addio Gianfranco”.

“Mio grande direttore, Gianfranco, ti sei spento dopo tanto lottare, quanto ci hai dato, quanto ci mancherà il tuo broncio e il tuo conforto, i consigli, le tue storie della storia di Arezzo – scrive Maddalena Pieroni, redattrice di Teletruria – Con te, se ne va non la storia di Teletruria, che prosegue grazie alla tua lungimiranza, ma una persona che ha fatto la storia della città, con quel modo equilibrato di dare le notizie, obiettivo, come dovrebbe essere. Un amico, un padre, un direttore che mi ha stimata, accolta, incoraggiata da subito. Sempre”.

“Non scrivo mai di fatti personali ma oggi è scomparsa una della persone che ha rappresentato per me un faro professionale e umano – scrive Alex Revelli Sorini, uno dei volti dell’emittente – Gianfranco Duranti è stato il direttore fondatore creatore dell’emittente toscana dove ho cominciato a fare la professione del giornalista: Teletruria. Quando una persona scompare si dice sempre bene, di Duranti (gli davo del lei e lo scrivo maiuscolo perché era un grande) sono convinto nel profondo che posso solo dire bene. Il primo incontro fu davvero difficile, in pratica a 22 anni non mi accettò come collaboratore della sua testata e solo 3 anni dopo riesci ad entrare nel suo staff. Da allora quest’uomo, un pò burbero ma generoso e lungimirante, mi ha sempre lasciato libero di crescere senza preclusioni o vincoli, insegnandomi il valore della parola e dei rapporti sociali. E’ stato DURANTI che mi ha insegnato valori come sapere e ricerca. E’ stato Duranti che mi ha insegnato il valore dell’empatia con i telespettatori. Ci sono persone che lasciano una traccia negli altri, Lei caroDuranti assieme al compianto Antonio Cherici mi avete reso migliore di quello che ero prima di conoscervi”.

 

“Un grande Direttore – scrive Carlo Gabellini, giornalista e volto storico di Teletruria – un ottimo collega ma soprattutto un vero amico. Ciao Gianfranco”.

“Ci sono emozioni che sono difficili da spiegare – scrive il vicedirettore Luca Caneschi – E momenti che vorresti non arrivassero mai. Non posso e non voglio aggiungere altro, adesso, se non un dolore sincero e condiviso con i tanti che ti hanno amato, stimato, rispettato. Ma, soprattutto, voglio dirti un grazie enorme, per tutto. Ciao Gianfranco”.

“Con Gianfranco Duranti scompare una delle figure più importanti del giornalismo aretino , una pioniere delle Tv libere (come si chiamavano un tempo). Si tratta di una perdita enorme per la città tutta . “ E’ quanto afferma Alfio Nicotra, giornalista professionista., attualmente vicepresidente nazionale della Ong “Un Ponte per..” e a lungo capogruppo in consiglio comunale e provinciale per il Partito della Rifondazione Comunista. “Non si può parlare di Duranti – prosegue Nicotra – senza parlare della sua creatura “Teletruria” emittente che ha saputo raccontare la vita della nostra comunità  attraversando decenni di grande trasformazione per il nostro territorio e per lo stesso modo di fare giornalismo. Esprimo ai colleghi della redazione di Teletruria e alla famiglia Duranti la mia  più sentita vicinanza e cordoglio.”

Scomparsa Gianfranco Duranti, il cordoglio della Vicepresidente del Consiglio regionale Lucia De Robertis

Con la scomparsa di Gianfranco Duranti se ne va una figura importante del panorama dell’informazione locale di Arezzo e della sua provincia. Un professionista serio, che ha saputo far affermare Teletruria, di cui è stato fondatore, nel panorama dell’emittenza televisiva locale, proponendo un modo di fare televisione al servizio della comunità aretina e del territorio senza mai cedere al localismo, ma costruendo una’offerta di livello che fa di Teletruria una televisione di interesse per tutta la Toscana. È infatti a lui che si devono molte delle trasmissioni di punta che hanno definito l’identità dell’emittente. Gianfranco Duranti non è stato soltanto l’artefice della televisione ad Arezzo, ma anche un attivo promotore di iniziative editoriali nell’ambito della carta stampata.  Alla famiglia e ai colleghi giunga, davvero, la mia personale partecipazione al loro lutto.

Il cordoglio di Marco Casuggi (Lega Nord)

“Ho appreso con profonda tristezza-afferma Marco Casucci, Consigliere regionale della Lega-la notizia della prematura scomparsa di Gianfranco Duranti, Direttore responsabile di Teletruria.” “Un professionista qualificato e preparato-prosegue il Consigliere-che dirigeva con grande perizia la più importante emittente televisiva aretina, senza dimenticare la sua passione calcistica che, negli anni ’80, l’aveva portato a rivestire l’importante ruolo di Presidente dell’Arezzo Calcio.” “Duranti-conclude Marco Casucci-è sempre stato, dunque, un preciso punto di riferimento nell’ambito dell’emittenza privata cittadina e tutti noi che viviamo quotidianamente la realtà di Arezzo, sentiremo certamente la sua mancanza.”

La storia dell’emittente e del suo fondatore Gianfranco Duranti

Nel 1974 Duranti, fonda Teletruria 2000, il primissimo esperimento che poi poterà alla creazione della rete televisiva così come la conosciamo oggi. La sede era ad Arezzo, in Corso Italia 205 e le prime trasmissioni furono diffuse via cavo a partire dal dicembre dello stesso anno. Dal febbraio 1975 iniziarono le trasmissioni via etere (sul canale UHF 35) con copertura di un limitato territorio della provincia di Arezzo.

Nel 1978 la proprietà viene rilevata dalla Lebole. In un momento in cui, nonostante la liberalizzazione delle frequenze radiofoniche e televisive da parte dello Stato a favore di soggetti privati, molti erano i dubbi ed i contrasti che mettevano a rischio l’esistenza delle emittenti private, Teletruria fu una delle protagoniste di un’accesa battaglia legale che si concluse con il pieno riconoscimento del diritto all’esistenza dei nuovi soggetti in considerazione dei principi inviolabili connessi alla libertà di stampa e di espressione delle proprie opinioni come sancito dalla Costituzione Italiana.

Negli anni ’80 l’emittente amplia gradualmente l’area di coperta dal proprio segnale utilizzando nuovi canali di trasmissione, arrivando ad essere visibile in pressoché l’intero territorio provinciale e parte delle province di Siena, Perugia e Firenze. Il Telegiornale serale dell’emittente, la Videocronaca Aretina, diviene il punto di riferimento dell’informazione televisiva locale, mentre la programmazione quotidiana si arricchisce di nuove trasmissioni: sono gli anni in cui nascono trasmissioni storiche come Caffè Bollente, Il Giochino, Buongiorno Etruria, L’Etruria che Lavora. Sempre di più Teletruria si connota come emittente il cui palinsesto è caratterizzato da proprie esclusive produzioni. Nel 1983 l’emittente viene acquisita da Benito Butali.

Negli anni ’90 Teletruria entra a far parte del consorzio Italia 9 Network, proponendo alcuni programmi a respiro nazionale forniti dalla syndication (rubriche, telefilm, telenovelas), ma conservando ed ampliando la propria larga quota di trasmissioni autoprodotte; nascono produzioni come Esplorando, Chi Sono Cosa Fanno, Salute e Ambiente, Maramao e Terra di Arezzo. È anche il decennio in cui l’emittente si rende promotrice del Premio Protagonisti Chimera d’Oro che viene conferito a personaggi di rilievo che con la loro attività hanno contribuito alla promozione del territorio aretino nel mondo. Fra i premiati vanno ricordate figure del calibro di François Mitterrand, Amintore Fanfani, Ivo Pitanguy, Renato Dulbecco, Franco Chioccioli, Carlo Fabbriciani, Venturini Venturi, Enzo Ghinazzi (in arte Pupo), Walter Veltroni, Vittorio Sgarbi, Giuliano Amato, Mauro Ferri, Francesco Graziani. Per fornire ai telespettatori un servizio di sempre migliore qualità durante il decennio Teletruria avvia il proprio servizio di teletext.

Il 5 maggio 2004 Teletruria inizia la sperimentazione di diffusione in digitale terrestre ed il 28 marzo 2005 prendono il via le trasmissioni di un nuovo canale tematico esclusivamente diffuso su digitale terrestre ed interamente dedicato allo sport, Teletruria Sport, dove trovano spazio avvenimenti sportivi non trasmessi da tutte le altre emittenti, dal calcio professionistico e dilettantistico al podismo, dal ciclismo al volley ed al basket, dagli spot motoristici a quelli natatori. Nel gennaio del 2006 entra a far parte del nuovo gruppo denominato Etruria Media Group l’emittente locale 102Tv, con sede a Subbiano (AR) mentre nel maggio del 2008 la sede dell’emittente viene trasferita nei nuovi studi di proprietà costruiti a Case Nuove di Ceciliano. Questo rende possibile, il 1º ottobre 2009, accorpare gli studi, gli uffici e la messa in onda di 102Tv presso la stessa sede, dopo che nel settembre 2008 il canale era stato convertito al sistema digitale terrestre.

All’inizio di novembre 2011 anche in Toscana avviene lo switch-off e tutte le trasmissioni televisive migrano al digitale terrestre. Il sistema delle assegnazioni si conclude con il posizionamento alla numerazione LCN 10 per il proprio canale principale, cioè il primo di quelli messi a disposizione delle emittenti locali all’interno dell’area regionale, mentre il canale denominato Teletruria 2-102Tv viene posizionato alla numerazione 87. Un anno e mezzo dopo circa, prendono il via le trasmissioni del terzo canale del bouquet dell’emittente, Teletruria +1, alla numerazione 185.

La transizione al nuovo sistema di trasmissione consente a Teletruria di potersi proiettare su un bacino di utenza che mai era stato così ampio nella sua storia: le intere Province di Arezzo, Siena, Firenze, Prato, Pistoia e parte di quelle di Grosseto, Pisa, Livorno e Perugia.

In questi stessi anni Teletruria si è affacciata anche sul mondo del web, costruendo una propria piattaforma che permette di accedere a molti dei suoi contenuti attraverso il proprio sito e le proprie pagine sui principali social network, ma anche di vedere in diretta la sua programmazione giornaliera attraverso il live streaming.

(Immagine di copertina tratta da Teletruria)

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