Dramma in A1: auto sbanda, muore il suocero del conducente. Ipotesi colpo di sonno, alcol test negativo

Un colpo di sonno, ipotizzano gli inquirenti della Polstrada. L'alcol test ha dato esito negativo. La provincia di Arezzo si è svegliata stamani turbata da un'altra tragedia della strada: a perdere la vita, alle 6,30 circa in A1, è stato un...

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Un colpo di sonno, ipotizzano gli inquirenti della Polstrada. L'alcol test ha dato esito negativo. La provincia di Arezzo si è svegliata stamani turbata da un'altra tragedia della strada: a perdere la vita, alle 6,30 circa in A1, è stato un anziano romano di 86 anni, Emilio Bracco, che si trovava sul lato passeggero della station wagon grigia finita fuori carreggiata guidata dal genero 55enne.

La dinamica

L'auto ha sbandato improvvisamente, ha impattato con la fiancata sul guard rail laterale. Il veicolo ha poi scavalcato la barriera di protezione, finendo la propria corsa contro il pilone di cemento di una sopraelevata, impattando sul lato passeggero. Uno schianto che non ha lasciato scampo all'86enne, colpito alla testa e morto subito dopo l'impatto per la gravi lesioni riportate. Il fuoristrada è avvenuto in corsia Nord, nei pressi della stazione di servizio di Badia al Pino, tra le uscite di Monte San Savino e Arezzo.

Alcol test negativo

Genero e suocero erano partiti all'alba da Roma, alle 6,30, in terra aretina, il drammatico sinistro costato la vita all'86enne. Il 55enne, rimasto illeso, è stato ascoltato dalla polizia stradale, a cui ha dichiarato di aver sentito lo scoppio di uno degli pneumatici prima di sbandare. Ma agli agenti che stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto non risultano gomme esplose. Di sicuro, ha dato esito negativo l'alcol test dell'uomo al volante. Per prassi, sono stati prelevati campioni di sangue al conducente che verranno analizzati per escludere con certezza l'assunzione di alcol o sostanze psicotrope. Tuttavia i poliziotti aretini propendono per il colpo di sonno come causa del mortale.

Quinto mortale in quindici giorni

Si allunga ancora la striscia nera per le strade aretine a cavallo tra luglio e agosto. Cinque morti in appena quindici giorni: il 21 luglio si è consumata la tragedia di Crescenzo di Donato, medico dermatologo 61enne appassionato di moto che ha trovato la morte sul valico dello Spino per uno scontro con un’altra due ruote, il giorno seguente quella di Eleonora Polenzani, 19enne biturgense, che, intorno alle 22 è deceduta a seguito di un fuoristrada in Valtiberina a bordo della sua Toyota Yaris; il 29 luglio ancora un dramma della strada, stavolta a Foiano della Chiana, la vittima è stata Matteo Barboni, 18 anni appena. Il 1° agosto si è verificato un altro mortale, stavolta sul raccordo Arezzo-Battifolle, in cui ha perso la vita Roberta Basagni di Viciomaggio (domani alle 16 a Badia al Pino sono in programma i funerali). Stamani il quinto caso in due settimane.

@MattiaCialini

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