Dissesto di Castiglion Fiorentino, la parola ai testi della difesa

Dopo la partenza a sorpresa lo scorso gennaio, e l’audizione dei testi della pubblica accusa (tra questi anche Guarino che fu commissario dell’ente), adesso dunque la volta della difesa.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   15 febbraio 2017 6:33  |  Pubblicato in Cronaca, Valdichiana


La parola adesso passa alla difesa. A parlare saranno i testi chiamati a deporre dai legali degli imputati per il dissesto del Comune di Castiglion Fiorentino. Prosegue così il procedimento giudiziario a carico di Paolo Brandi, ex sindaco, Enrico Cesarini, ex assessore, e degli ex funzionari Fausto Rossi e Giuseppe Bennati.

Dopo la partenza a sorpresa lo scorso gennaio, e l’audizione dei testi della pubblica accusa (tra questi anche Guarino che fu commissario dell’ente), adesso dunque la volta della difesa.

Secondo la pubblica accusa, gli imputati avrebbero occultato debiti fuori bilancio per 1,8 milioni – facendoli passare dal conto terzi – compiendo così il reato di falso ideologico. Stando a questa ricostruzione, in quel periodo il Comune di Castiglion Fiorentino avrebbe prodotto documenti falsi per accendere 5 mutui (dal valore di 400mila euro) con i quali sarebbe stata alimentata la spesa corrente dell’ente, invece di finanziare opere pubbliche. In questo modo sarebbe stata truffata la Cassa depositi e prestiti che li aveva concessi. Ipotesi che però il Riesame ha  escluso.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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