Dimessa dal Pronto Soccorso per cistite, muore dopo alcuni giorni per una peritonite. Aperta inchiesta

La donna si è sentita male circa due settimane fa: accusava forti dolori al basso ventre. E’ andata al pronto soccorso dell’ospedale della Fratta da dove sarebbe uscita con una diagnosi di cistite.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   19 maggio 2017 9:14  |  Pubblicato in Cronaca, Valdichiana


E’ morta a 69 anni in seguito a diagnosi sbagliate e fortissimi dolori. Cistite, le avevano diagnosticato all’ospedale della Fratta. Per tre volte. Ma non era così: il marito e il figlio della donna hanno presentato un esposto in procura. La pm Julia Maggiore ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia. Dietro il decesso si potrebbe celare un caso di malasanità. L’esame autoptico è stato svolto dal professor Marco Di Paolo, della Medicina legale dell’Università di Pisa, mercoledì scorso. Non risulterebbero persone iscritte nel registro degli indagati.

LA VICENDA

La donna si è sentita male circa due settimane fa: accusava forti dolori al basso ventre. E’ andata al pronto soccorso dell’ospedale della Fratta da dove sarebbe uscita con una diagnosi di cistite. Medicine e cure però non placavano il dolore e la donna sarebbe tornata per altre due volte in ospedale. Ma non ci sono miglioramenti. A quel punto la donna arriva all’ospedale San Donato di Arezzo. Qui i medici capiscono che il problema riguarda l’intestino: viene operata per una peritonite. Poi una difficile fase post operatoria, aggravata da una setticemia. La donna non ce l’ha fatta. Il 12 maggio è morta.

Adesso i familiari chiedono chiarezza: vogliono sapere se, intervenendo prima, il dramma potesse essere evitato.

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