Delitto del fiume, slitta la sentenza: il gup dispone due perizie su Piter. Ad aprile gli incarichi

L’incarico sarà conferito il prossimo 4 aprile.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   17 marzo 2017 16:48  |  Pubblicato in Cronaca, Fotogallery, Arezzo

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Con un vero e proprio colpo di scena è slittata la sentenza per il delitto del fiume. Il gup Piergiorgio Ponticelli ha deciso di far svolgere due perizie su Piter Polverini, il giovane accusato di omicidio volontario per la morte di Katia Dell’Omarino. Nel dettaglio, ha disposto una perizia psichiatrica e una medico legale. Una decisione questa, caldeggiata dai legali della difesa, Piero Melani Graverini e Mario Cherubini, che durante la propria arringa hanno riportato l’attenzione sulle condizioni psicologiche di Piter al momento del delitto e hanno portato in aula i risultati della perizia svolta da un consulente di parte, il dottor Paterniti.

PITER PARLA IN AULA
Polverini è entrato in aula alle 9,10 e, di fronte al giudice Piergiorgio Ponticelli, e ha raccontato la sua verità. Ha parlato per circa un’ora e mezza, incalzato dalle domande del gup. Ha ripercorso quella terribile notte, si è soffermato sui momenti più drammatici, ha tentato di spiegare come e perché sia deflagrata quella rabbia incontenibile che ha portato all’omicidio. Ha detto quello quanto già raccontato ai carabinieri al momento dell’arresto, ma che fino ad oggi non era mai stato formalizzato di fronte agli inquirenti.



LA RICHIESTA DEL PM

Poi è stata la volta del pm Julia Maggiore. Al termine della requisitoria il magistrato ha chiesto il minimo della pena più l’aggravante della “minorata difesa”. In tutto 22 anni e mezzo di carcere che, al netto dello sconto di pena derivante dal rito abbreviato, si sono trasformati in 15 anni.
Poi è stata la volta dellaa parte civile, con l’avvocato Anna Boncompagni, quindi la difesa. Gli avvocati Piero Melani Graverini e Mario Cherubini, hanno chiesto di nuovo che venisse presa in considerazione la perizia psichiatrica. E hanno poi visto poi una risposta concreta alla loro richiesta.

IL RINVIO
Disposte le due perizie, il Gup ha calendarizzato il giorno dell’incarico: si svolgerà il prossimo 4 aprile.
Saranno necessari 60 giorni di tempo prima che vengano resi noti gli esiti. E a quel punto la sentenza potrebbe arrivare all’inizio dell’estate. Forse proprio prima del primo anniversario della morte di Katia.

 

 

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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