Deceduto a causa del monossido di carbonio. Dopo nove anni arrivano le condanne

Roberto Delfi, imprenditore di Laterina, morì nel 2010 all'interno di un silos della sua azienda per colpa delle esalazioni. Caso riaperto nel 2015. Ieri la sentenza del tribunale di Arezzo: quattro mesi ai legali rappresentanti della ditta che aveva montato l'impianto di riscaldamento

Roberto Delfi era morto a 43 anni, tre giorni prima del Natale 2010, per colpa del monossido di carbonio. Titolare di una falegnameria di Laterina, la Delfi srl, in buoni rapporti con tanti esponenti della moda, era entrato dentro un silos della sua azienda per verificare il funzionamento di una caldaia. E le esalazioni non gli avevano dato scampo.

Nel 2015, su istanza di una parte civile, la procura della Repubblica ha riaperto le indagini, indirizzate verso l'accertamento delle responsabilità della ditta che aveva montato l'impianto di riscaldamento all'interno del silos. Ieri, a nove anni dal decesso, il caso Delfi è arrivato davanti al tribunale di Arezzo e il giudice Ada Grignani ha condannato a quattro mesi di reclusione i legali rappresentanti della ditta. 

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