Il paese rimasto senza chiesa. E il prete dice messa nel capannone

Da un anno la struttura di Creti (Cortona) è inagibile per via di gravi crepe che la rendono pericolante. I fedeli si stanno attrezzando per raccogliere fondi e raggiungere i 300mila euro necessari per la sistemazione

Da un anno ormai la comunità di Creti, nel comune di Cortona, è senza chiesa. La parrocchia dei santi Ippolito e Biagio è infatti inagibile a seguito di alcuni cedimenti del terreno che hanno minato la stabilità della struttura, oggi attraversata da grosse crepe. E la piccola comunità di fedeli, ogni domenica, si riunisce negli stand (in un capannone) dove si tiene la Festa della Madonna di settembre. Anche la casa del prete, don Giovanni Tanganelli, è in parte inagibile. E così il paese si sta attivando per raccogliere denaro per permettere la sistemazione dell'edificio. Sono numerose le iniziative di solidarietà. E anche il prossimo presepe vivente - in programma la notte della vigilia di Natale - sarà finalizzato a a mettere insieme un po' di denaro per sistemare la struttura pericolante.

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"La chiesa risale al 1600 - spiega Gian Mario Mangani del Comitato organizzativo della festa di Creti - e si trova in un terreno, che - come testimonia il nome della frazione - è argilloso. Nei periodi siccitosi si crepa, mentre con le piogge diventa mobile. La chiesa parrocchiale, con il tempo, ha risentito di questa instabilità. L'anno scorso sono intervenuti i vigili del fuoco per un sopralluogo, dopo che sono state notate le crepe. E l'area è stata transennata. Anche una parte (un quarto circa) dell'abitazione del parroco, attigua alla chiesa, è inagibile".

E così, per evitare di continuare a celebrare messa negli stand della festa ancora a lungo, la comunità si sta attivando per raccogliere un po' di denaro per la sistemazione dell'edificio sacro. La maggior parte delle risorse (circa il 70% dei 300mila euro necessari) le ha messe la Cei attraverso la Diocesi. Altre sono frutto di donazioni private. La Regione Toscana, a novembre, ha messo a disposizione 50mila euro (nell'ambito della variazione di bilancio). Manca poco per raggiungere l'obiettivo.

Il presepe vivente di Creti e la raccolta fondi

"Anche quest’anno verrà organizzato il presepe vivente con vari quadri nel centro abitato, per rivivere la magìa del Santo Natale - spiega Mangani - riprenderanno vita antichi mestieri artigianali: il falegname, il fabbro, il fornaio, le lavandaie. L'tmosfera natalizia si vivrà negli stand, dove si svolge ogni anno la festa di settembre, perché come detto purtroppo non sarà possibile celebrare la messa del 24 dicembre nella storica chiesa, non agibile a causa degli smottamenti del terreno. I fedeli si sono messi già in azione da tempo per trovare i fondi per il restauro del sacro edificio e chi vorrà - anche in quest'occasione - potrà contribuire anche con una piccola donazione".

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