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Crac Banca Etruria, aula gremita ma solo due risparmiatori presenti. Da settembre anche 4 udienze al mese

Nel processo ci saranno oltre 300 testimoni da sentire: ma solo a settembre entrerà nel vivo

 

Un'aula gremita di legali e un calendario di udienze che si preannuncia infinito. Così ha preso il via il maxi processo per il crac di Banca Etruria: 25 imputati, oltre 2mila parti cilvili, circa 60 avvocati coinvolti. Numeri enormi, che potrebbero mettere alla prova la capienza delle strutture del tribunale di Arezzo. Questa mattina oltre all'aula più grande della Vela (l'aura Miraglia) era stata allestita anche l'aula vicina con tanto di proiettore per permettere ai risparmiatori di seguire l'udienza. In realtà di risparmiatori presenti ce n'erano solo due e l'aula è rimasta vuota. Ma cosa accadrà quando il procedimento entrerà nel vivo o quando saranno sentiti i testimoni chiave? Sono le stesse domande che il presidente del collegio giudicante, Giovanni Fruganti, ha posto agli avvocati, in particolare a quelli di parte civile. Una precauzione forse eccessiva, ma necessaria: il processo è aperto al pubblico e i risparmiatori hanno diritto di seguirne le varie fasi. Rassicuranti le risposte dei legali, al momento sembrano infatti escluse azioni volte a far arrivare in massa i risparmiatori al tribunale di Arezzo. 

E proprio le parti civili sono state protagoniste dell'udienza di quest'oggi. Tra le richieste di nuova costituzione ce ne sono alcune che hanno colpito: come la signora Lidia di Marcantonio, vedova di Luigino d'Angelo, il risparmiatore di Civitavecchia che si tolse la vita. E ancora c'è la richiesta di Banca Cis, l'istituo di credito Sanmarinese, e quella del Comune di Arezzo inoltrata dall'avvocato Lorenzo Zilletti nei confronti di 18 dei 25 imputati. 

"La vedova - spiega l'avvocato Piccione - ha una posizione molto particolare, una vicenda drammatica che si staglia rispetto alla moltitudine di vittime delle vicende di questo processo, ha sempre sostenuto che il suicidio del marito dipendesse direttamente dalla perdita economica derivante dalla perdita dei titoli". 

Netta anche la posizione del Comune di Arezzo:

"Il Comune - ha spiegato l'avvocato Zilletti - è stato escluso in udienza preliminare, oggi ha riproposto la costituzione perché ritiene di aver avuto danni patrimoniali, perdita di chance e danno d'immagine". 

Per sapere se le richieste di costituzione di parte civile presentate (sono oltre 200 quelle nuove)  saranno accolte sarà necessario attendere le prossime udienze. La prima in calendario è fissata per il 19 aprile. Di fatto, fino a settembre, il procedimento non entrerà nel vivo della vicenda, ma si occuperà di tutte le questioni preliminari. Da settembre invece prenderà il via una lunga maratona: tre - o in caso di necessità quattro - udienze al mese, con cadenza settimanale. L'appuntamento sarà fissato per ogni venerdì alle 9,30 - o quasi - alla Vela.

Il numero di testi appare enorme: 308, ha sottolineato il giudice Fruganti, al lordo dei 12 consulenti tecnici.  Tantissimi, per fare un confronto basti pensare che per il processo Parmalat furono 140. Poi vanno aggiunti i testimoni delle parti civili: Federconsumatori ha presentato una lista con 1586 nomi: "Ma, spiega l'avvocato, li ridurremo a una decina". Ci vorrà tempo per sentirli tutti. E il numero delle udienze potrebbe essere enorme. 

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