Costretta a licenziarsi e accusata ingiustamente di furto, il dramma di un’impiegata. In tre denunciati per lesioni, violenza e calunnia

Tre persone campane, delle quali una residente nel Valdarno aretino, sono state denunciate in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Terranuova Bracciolini per lesioni, violenza privata e calunnia

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   13 marzo 2018 11:22  |  Pubblicato in Cronaca, Valdarno


Tre persone campane, delle quali una residente nel Valdarno aretino, sono state denunciate in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Terranuova Bracciolini per lesioni, violenza privata e calunnia. Gli stessi, in concorso tra di loro, uno nella qualità di titolare della società e gli altri quali impiegati, secondo i militari avevano “comportamenti ed atteggiamenti finalizzati a costringere la dipendente già impiegata presso la società stessa, a lasciare il proprio posto di lavoro inducendola a licenziarsi. La donna veniva inoltre ingiustamente accusata del furto di dati sensibili contenuti all’interno di un personal computer dell’azienda e, a seguito dell’evento, veniva visitata al pronto soccorso in quanto colta da malore”.

Sempre i carabinieri della stazione di Terranuova Bracciolini, a seguito di querela, hanno denunciato in stato di libertà un uomo italiano residente nel Valdarno fiorentino poiché, nella nottata del 1 gennaio, senza plausibili motivazioni, in località Matassino, probabilmente a seguito di un diverbio, procurava lesioni personali a due persone, rispettivamente di Cavriglia e Terranuova Bracciolini, giudicate guaribili in giorni 7 e 10 giorni.

I carabinieri della stazione di Foiano della Chiana, hanno tratto in arresto un 47enne romeno con pregiudizi di polizia in esecuzione di ordinanza di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, dovendo espiare una pena di mesi sette reclusione inflittagli per il reato di furto aggravato in concorso commesso a Sansepolcro nel novembre 2016.

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