Coronavirus, denunciati due aretini: erano in quarantena, ma andavano in giro. Ghinelli: "Stretta sui controlli".

Consueto bilancio del sindaco: "Tre casi in più, ma restiamo in casa perché la crescita del contagio andrà avanti. Picco negli ultimi giorni di marzo"

Sono stati trovati in giro per le strade della città ma dovevano restare chiusi in casa, in quarantena. Due aretini sono finiti nei guai oggi, colti in flagrante dalla Polizia Municipale che li ha denunciati. 

A raccontare l'episodio è stato il sindaco Alessandro Ghinelli nella consueta conferenza stampa serale, durante la quale traccia il bilancio delle ultime ore. 

"I contagiati - ha detto - sono passati da 21 di ieri a 24. Sono tre in più. Si tratta di contagi legati a contatti risalenti a 10 giorni fa, non hanno nulla a che vedere con il comportamento avuto di recente dalla comunità aretina. Ma questo non significa che dobbiamo abbassare la guardia. La diffusione del virus infatti risulta proporzionale e la settimana più difficile sarà l'ultima di marzo, con un picco previsto il giorno 28".

Ghinelli ha spiegato quindi che gli agenti della Polizia Municipale hanno svolto ben 85 controlli in 10 punti della città. A 10 persone sono stati elevati verbali perché si trovavano in giro ma non avevano una giustificazione specifica. 

"Ma la cosa più grave - ha sottolineato Ghinelli -  è che due persone che dovevano essere in quarantena sono state trovate fuori di casa. Non solo non si deve uscire se si è sani: si deve rigorosamente restare tra le pareti domestiche se si è in quarantena. Chi non rispetta questa regola, va incontro a una denuncia penale molto pesante. Lo dico fin da ora: per chi sarà beccato non ci sarà pietà. Perché chi si allontana pur essendo in quarantena contravviene a una legge morale, quella di proteggere la salute di tutti quanti".

Probabilmente già da domani potranno esserci i primi controlli anche con i droni nelle aree verdi. Un giro di vite necessario per evitare la diffusione del virus in una città che, al momento,  non ha visto picchi nei contagi e che si sta impegnando a contrastarli. 

"A questo proposito - ha concluso Ghinelli - vi riporto un messaggio del sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli. Quando ci siamo sentiti ha sottolineato che a Badia Tedalda e a Ponte Presale la situazione è ancora complicata perché i contagi sono numerosi, pertanto è necessario evitare di frequentare quelle zone. Il sindaco ha espresso il suo timore che i contagi si propaghino fino a Sansepolcro. E a quel punto il virus arriverebbe con più facilità anche ad Arezzo". 

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