Coronavirus: "Chiusa in casa da venerdì". Dall'isolamento ai primi sintomi, la lotta al contagio della mamma di Pergine

Il sindaco Simona Neri spiega cosa è accaduto nelle ultime 48 ore nel suo comune: "Questa giovane donna ha preso tutti i provvedimenti necessari per contenere il contagio. E da quando è uscita dal lavoro venerdì è rimasta in isolamento con i familiari"

Foto di repertorio

Quando ha saputo che la sua collega aveva contratto il Coronavirus, non ci ha pensato due volte: è tornata a casa dal lavoro e ha deciso di isolarsi con il marito, i figli piccoli e i familiari. Non sapeva di essere stata contagiata, ma il suo atteggiamento responsabile, ligio alle regole di comportamento diramate dall'inizio dell'allarme in Italia, è stato apprezzato dai suoi compaesani. Solo ieri la 42enne di Pergine Valdarno, prima aretina ad essere stata contagiata, ha avuto qualche linea di febbre e così le è stato fatto anche il tampone: è risultato positivo e adesso la donna è in sorveglianza attiva domiciliare.

"Questa mattina - spiega il sindaco di Pergine, Simona Neri - come previsto in questi casi, è stato eseguito il tampone anche sui familiari. I genitori, il marito e i bimbi della giovane donna: cinque persone in tutto. Il risultato è atteso per questa sera. Dopodiché vedremo il da farsi: la situazione è sotto controllo non dovrebbe esserci bisogno di provvedimenti drastici.

Coronavirus, a Pergine il primo caso dell'Aretino: donna di 42 anni, sta bene

I bambini in questi giorni sono rimasti in casa con i genitori, spiega il primo cittadino. Non ci sarebbero stati contatti con l'esterno. Questa giovane famiglia era informata e, stando a quanto ricostruito da sindaco e autorità sanitarie, ha fatto tutti i passi giusti per cercare di contenere il contagio. Nella chat di controllo del vicinato, nata lo scorso anno in seguito ad una raffica di furti nella zona, si sono susseguiti tantissimi messaggi di solidarietà e di incoraggiamento nei confronti di questa ragazza e dei suoi familiari.

Adesso c'è attesa per i risultati degli altri tamponi. 

"E' una situazione totalmente nuova - spiega la prima cittadina - che verrà affrontata con lucidità, un passo alla volta. La cosa positiva è che ho trovato sostegno e risposte in tutte le istituzioni che ho interpellato: Asl, Prefettura, Regione. E mi sono resa conto che io e il comune di Pergine Laterina non siamo soli ad affrontare una situazione così particolare".

Il contagio sarebbe avvenuto a Firenze, dove la donna lavora. E' una collega  della paziente fiorentina, di 32 anni, che nei giorni scorsi si era recata a Milano e che in seguito è stata ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri. La 32enne è  “clinicamente guarita”  da domani sarà a casa in isolamento domiciliare.

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Intanto la Toscana si sta mobilitando e cerca di aiutare le regioni più in difficoltà. E' stata infatti data una risposta all'appello del Ministero della salute, "mettendo a disposizione della Lombardia cinque letti di terapia intensiva nei nostri ospedali. Ci sembrava un gesto di solidarietà doveroso".

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