Colpo al portavalori, Di Stazio chiede i domiciliari con braccialetto elettronico

Gli avvocati Daniela Paccoi del Foro di Perugia e Marco Treggi del Foro di Lucca hanno presentato l’istanza ieri al tribunale di Firenze e i giudici dovrebbero pronunciarsi nel giro di qualche giorno. In caso la richiesta fosse accolta, l’uomo non tornerebbe ad Arezzo, ma a Lucca.

Redazione Arezzo Notizie
Redazione Arezzo Notizie
Invia per email  |  Stampa  |   12 ottobre 2017 6:54  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


La richiesta è quella di un trasferimento agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. A presentarla sono stati i legali di Antonio Di Stazio, il 61enne ex dipendente della Securpol che nel luglio del 2016 mise a segno il colpo del secolo, facendo sparire ben 4 milioni e mezzo di metalli preziosi.

Gli avvocati Daniela Paccoi del Foro di Perugia e Marco Treggi del Foro di Lucca hanno presentato l’istanza ieri al tribunale di Firenze e i giudici dovrebbero pronunciarsi nel giro di qualche giorno. In caso la richiesta fosse accolta, l’uomo non tornerebbe ad Arezzo, ma a Lucca.

Il processo d’Appello  intanto ha una data: verrà celebrato sempre a Firenze il prossimo marzo. In questo caso  Di Stazio punta a ottenere una riduzione della pena rispetto quella attuale, pari a 4 anni e mezzo di reclusione.

blog comments powered by Disqus