Coingas e Comune di Arezzo colpiti dall'inchiesta sulle consulenze: peculato da 440mila euro. Gli indagati

Quattro nomi illustri sono finiti sotto indagine nell'operazione portata avanti dalla Procura di Arezzo insieme alla Digos. Oltre a Staderini, Scortecci e Merelli (nella foto di copertina) c'è anche il commercialista Cocci

Scortecci, Staderini e Merelli

Mesi di lavoro, fianco a fianco, tra Digos e Procura di Arezzo. Controlli sull'utilizzo delle risorse pubbliche messe a bilancio da Coingas e su come sono state spese. Due le consulenze date all'esterno dall'amministratore unico di turno, che sono finite nel mirino degli inquirenti, perché ritenute non necessarie.

roberto-rossi2Negli ultimi tre mesi l'indagine, coordinata dal pm Claudiani e seguita passo passo dal procuratore capo Roberto Rossi, ha subito un'accelerazione e quattro nomi illustri sono finiti sotto indagine: gli ultimi uomini di punta di Coingas e l'assessore che segue le partecipate nel Comune di Arezzo. Il fascicolo è stato aperto per peculato, abuso d'ufficio e favoreggiamento personale. Coinvolta anche una funzionaria della partecipata.

Da una segnalazione alla Digos sono partite le indagini, portate avanti anche con le intercettazioni telefoniche che poi hanno scaturito il decreto di perquisizione per i primi cinque indagati.

Gli indagati

Si tratta di Sergio Staderini, ex presidente di Ora Ghinelli, che è stato a capo di Coingas prima come presidente del Cda dall'agosto 2016 al 15 settembre 2017, ruolo poi trasformato (e ricoperto sempre da Staderini) in amministratore unico fino al 31 gennaio 2019, quando annunciò immediate dimissioni con la motivazione di problemi di lavoro. Per lui l'accusa ipotizza il reato di peculato, perché al suo mandato sarebbero imputabili le consulenze.

Altro indagato è Franco Scortecci subentrato a Staderini proprio il 31 gennaio, dopo l'addio alla presidenza dell'Istituzione Giostra, tuttora in carica. Le perquisizioni della Digos sono state fatte nei giorni scorsi negli uffici di Coingas che si trovano ad Arezzo in via Igino Cocchi, nella zona industriale di Pratacci. La procura gli contesta il reato di favoreggiamento.

Poi si sono spostate in Comune, ed in particolare presso l'assessorato al bilancio e partecipate. L'amministrazione del capoluogo è infatti il socio di maggioranza di Coingas con il 45,27% delle quote. Così, sotto indagine, è finito anche l’assessore Alberto Merelli, noto commercialista aretino, in giunta come uomo di fiducia del sindaco. A lui sarebbe contestato ill reato di peculato, ma anche quello di abuso d'ufficio. 

marco-cocciLa quarta persona coinvolta è un altro commercialista, Marco Cocci (nella foto a destra) che ha ricoperto, anche nel 2018, il ruolo di consulente finanziario di Coingas, partecipando per conto di essa anche a conferenze stampa. Peculato è l'accusa nei suoi confronti per aver ricevuto la consulenza ben pagata da parte di Coingas.

Le consulenze nel mirino

L'accusa contesta consulenze costose e non necessarie, a professionisti esterni, per 440mila euro. In particolare sono stati acquisiti documenti e informazioni su un primo incarico ad un commercialista di Arezzo per 140mila euro e su un secondo invece ad uno studio legale di Firenze per 300mila euro. Attività che sono state svolte a cavallo tra il 2018 e il 2019. Secondo l'accusa dietro a queste costose consulenze si nasconderebbe il pretesto per elargire soldi pubblici a coloro che avrebbero avuto un legame personale con l'amministratore di Coingas. Per questo, numerosi documenti sono stati sequestrati e potrebbero essere utili anche nel prosieguo delle indagini che sono tutt'altro che chiuse.

I reati contestati

L'accusa procede per peculato, abuso d'ufficio e favoreggiamento personale, ma quest'ultimo reato è in parte ancora da approfondire. L'inchiesta punta a dimostrare che risorse pubbliche siano state utilizzate per interessi privati (peculato) da parte dell'amministratore, nello svolgimento delle sue funzioni, provocando un ingiusto vantaggio per altri o per se stesso (abuso d'ufficio). La procura ha infatti messo gli occhi sulle consulenze poste a bilancio.

L'approvazione del bilancio

Il bilancio, l'atto più importante per l'azienda pubblica, non è stato ancora approvato dall'assemblea dei soci, e i sindaci che lo dovrebbero votare non l'hanno ancora ricevuto. Un'assemblea è convocata per questa mattina, proprio con l'intento di approvare il bilancio 2018, ma alla luce dell'inchiesta sarà un nulla di fatto.

La notizia dell'inchiesta di Procura e Digos alla vigilia dell'assemblea per l'approvazione del bilancio

Bocche cucite

Per il momento ci sono bocche cucite da parte dei diretti interessati e della stessa amministrazione comunale. Nessuna dichiarazione è stata rilasciata nelle prime ore perché sia gli amministratori, come il sindaco stesso, che la parte politica, attendono di capire con maggiore precisione i contenuti delle carte che sono sul tavolo della Procura. Ieri sera si è tenuta una riunione di giunta straordinaria a Palazzo Cavallo alla presenza di tutti.

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