Caso Coingas. Assessore e sindaco nell'inchiesta, ma la giunta resiste

Giornata convulsa quella di ieri

Lo scandalo Coingas si allarga di ora in ora e a 11 giorni dalle perquisizioni che hanno portato al sequestro di documenti, computer e cellulari, sono almeno sei i personaggi coinvolti a vario titolo, con posizoni diverse e ancora da definire, nelle indagini.

L'ultimo in ordine di tempo è il sindaco Alessandro Ghinelli. Il suo cellulare non era sotto intercettazione, ma le sue parole inerenti Coingas sono state ascoltate e registrate dalla Digos il 4 giugno scorso nella telefonata all'assessore al bilancio e alle partecipate Alberto Merelli, anche lui sotto indagine. Oggetto del dialogo, la questione Coingas, la richiesta all'assessore di agire, di parlare con Minetti, il presidente del collegio di revisione di Coingas per la relazione sul bilancio che non sarebbe stata positiva.

"Aumento di costi per le consulenze e documenti non ricevuti" le segnalazioni del collegio sindacale

La telefonata

"... gli asini che volano devono essere visti come tali da tutti... non solo da chi scrive..." e "fate questo incontro rapidamente perché ... devi essere molto chiaro e diretto... se questa persona non intende fare questa cosa ... e dal momento che ce lo abbiamo messo noi ... si parla con Omissis... e si dice schiedati (parola non ben compresa) e ci si mette un altro... ma non è accettabile che uno messo lì da noi.. non ci stia a sentire..."

Nella giornata di ieri alcune reazioni ci sono state. Telefonate tante, per cercare di capire la portata del coinvolgimento del sindaco. Lui stesso ha detto di non aver ricevuto avvisi di garanzia, che infatti non sono stati spediti, di non aver avuto richieste di essere sentito dalla Procura, ma anche di essere disponibile a chiarire nelle sedi opportune.

L'ipotesi di reato che pende sulla testa del primo cittadino è quella di favoreggiamento, ma si dovrà dimostrare che fosse al corrente della criticità delle consulenze agli studi di Cocci e Rason. Secondo l'accusa ci sarebbero una serie di elementi, anche nelle intercettazioni, che farebbero capire che i protagonisti della vicenda erano consapevoli che le consulenze stesse fossero molto costose e senza particolare utilità per la partecipata Coingas.

La giunta al momento è rimasta compatta, tutti fermi al proprio posto. Ed è stata smentita dalla diretta interessata la voce impazzita che ieri pomeriggio si era diffusa, che parlava di dimissioni della senatrice Tiziana Nisini dal suo ruolo di assessore. "Assolutamente no" ha detto facendo capire il forte sostegno che ha mostrato all'intera giunta di cui lei vuole continuare a fare parte. 

Per questa mattina è attesa la conferenza stampa dell'opposizone, organizzata da Arezzo in Comune e dal Pd.

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