Lavoratrici senza permesso di soggiorno e droga: licenza sospesa al Paradise Club

L'operazione è stata coordinata dai carabinieri della stazione di Foiano con la coordinazione della compagnia di Cortona

La chiusura del locale è arrivata dopo mesi di indagini. Sono stati i carabinieri della compagnia di Cortona, nel tardo pomeriggio di ieri 25 gennaio, ad ottenere e notificare il decreto di sospensione della licenza di pubblico esercizio al presidente del "Paradise Club 1.0".

Le ragioni, come rendono noto i militari, sono tutte da rintracciare nella complessa attività d'indagine che ha preso il via lo scorso giugno e che ha portato all'individuazione di più elementi di irregolarità. Ma procediamo con ordine.

I carabinieri della stazione di Foiano della Chiana hanno avviato le indagini nel giugno del 2019. Durante i controlli eseguiti nei mesi passati hanno più volte "potuto constatare la presenza nel club di persone con diversi precedenti di polizia". Spaccio di stupefacenti, furto, danneggiamenti, lesioni e minacce. Questi alcuni dei reati risultati a carico di clienti abituali, sia italiani che non.  E' stato proprio per questa ragione che i carabinieri hanno "voluto concentrare l’attività sul locale per scongiurare che potesse diventare un ritrovo per malfattori". Così sono stati organizzati dei controlli che hanno visto la partecipazione dei carabinieri di Foiano e quelli del nucleo ispettorato del lavoro. 

"A seguito di queste attività - spiegano i militari - dei quali è stata contestata ai due soci amministratori del club la violazione del decreto legislativo 286/98, ovvero “per avere, in concorso tra loro ed in qualità di datori di lavoro di fatto, occupato alle proprie dipendenze lavoratrici extracomunitarie prive di permesso di soggiorno”. Nella stessa occasione sono stati trovati all’interno del circolo privato avventori con precedenti per spaccio e sfruttamento della prostituzione". 

Nei mesi successivi, lo scorso novembre per l'esattezza, i carabinieri del reparto operativo del comando di Siena, sempre con l'ausilio dei colleghi di Foiano, hanno inoltre arrestato uno dei due soci titolari "per aver ceduto in molteplici occasioni consistenti quantitativi di cocaina". In quella circostanza, stando a quanto accertato dagli inquirenti, erano state accertate cessioni di droga agli avventori dell'esercizio.

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Una situazione delicata tanto che i carabinieri di Cortona non avrebbero mai smesso di tenere un occhio puntato sul locale fin tanto da richiedere la sospensione dell’attività così da "limitare le possibilità del circolo privato" e "scoraggiare gli avventori a frequentarlo". Ieri è arrivato il provvedimento dalla questura di Arezzo della sospensione di somministrazione di alimenti e bevande per 15 giorni.

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