Chimet vince in Appello: niente risarcimento da due milioni e mezzo

La Corte d'Appello di Firenze ha rigettato le richieste di risarcimento danni inoltrate da Alfredo Landucci e Daniele Scortecci nei confronti di Sergio Squarcialupi

Sergio Squarcialupi

Dodici anni fa il maxi blitz a Badia al Pino, ieri la sentenza che mette la parola fine alla vicenda giudiziaria che ha avuto per protagonisti Sergio Squarcialupi e la Chimet. La Corte d'Appello di Firenze ha rigettato infatti le domande di risarcimento danni proposte da Alfredo Landucci e Daniele Scortecci, costituitesi parte civile, nei confronti dell'imprenditore aretino. Lo comunica la stessa azienda in una nota. 

La vicenda giudiziaria è stata lunga e complessa. La Corte di Cassazione il 7 aprile 2017 aveva annullato la condanna emessa dalla Corte di Appello di Firenze il 12 maggio 2015, disponendo il rinvio alla medesima Corte d'Appello per la decisione sulle statuizioni civili relative alla richiesta di risarcimento danni formulata dalle parti civili. A seguito di tale decisione, le parti civili Landucci e Scortecci hanno formulato richieste risarcitorie per circa 2milioni e mezzo di euro.

La Corte, entrando nel merito delle contestazioni rivolte a Sergio Squarcialupi, ha ritenuto che le circostanze di fatto accertate nel corso del giudizio fossero "sufficienti per escludere non soltanto il dolo, ma anche la negligenza colposa di Squarcialupi, il quale ha agito nella ragionevole convinzione della legittimità delle autorizzazioni che gli sono state rilasciate e, pertanto, della liceità delle attività di incenerimento dei rifiuti da lui svolta a partire dal 1998."

"La pronuncia - commenta l'azienda - costituisce l'ennesima riprova che quanto messo in scena all'alba del 20 febbraio 2008 sia stata una enorme bolla di sapone, come Chimet ha sempre sostenuto. In tutti questi anni, solo la tenacia della famiglia Squarcialupi, supportata da tutta la struttura dell'azienda, ha reso possibile la continuazione dell'attività, nonostante l'impatto, economico e di d'immagine, determinato da quella iniziativa: ci sono voluti anni per ricostruire una reputazione che consente a Chimet di essere leader a livello mondiale del settore. L'azienda coglie l'occasione per ringraziare tutto il proprio personale".

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