Casolare squarciato da un’esplosione: probabile fuga di gas. 50enne salvato. Mandò: “Macchina dei soccorsi efficiente”

Ancora non certe le cause che hanno causato l’esplosione anche se, da un primo riscontro, le ipotesi più accreditate parlano di una fuga di gas.
Un’incognita che verrà chiarita soltanto dagli accertamenti dei vigili del fuoco.

Claudia Failli
Claudia Failli
Invia per email  |  Stampa  |   12 gennaio 2018 20:27  |  Pubblicato in Cronaca, Fotogallery, Casentino

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Un boato. Poi il crollo. Finestre e porte completamente squarciate. Cumuli di polvere e paura.

Sono state ore di particolare concitazione in Val della Meta, località alle porte di Chiusi della Verna, dove una manciata di minuti prima delle 17, si è verificata un’esplosione all’interno di un vecchio casolare di campagna.
Una struttura datata, di tre piani. Abitata da alcune persone tra cui una in casa al momento dell’episodio.

Pochi minuti dopo l’accaduto la macchina dei soccorsi si è subito messa in moto. 118 e vigili del fuoco sono stati allertati per riuscire a raggiungere e liberare da quell’incubo l’unico ferito.
Chiamato anche l’elisoccorso Pegaso insieme ad ambulanze e automediche.
Contemporaneamente i vigili del fuoco di Arezzo, Bibbiena, Pratovecchio e San Piero in Bagno si sono recati sul posto. Allertati anche gli U.S.A.R. e il nucleo cinofili dei Vigili del Fuoco.
Una volta arrivati sul luogo dell’esplosione i pompieri aretini e romagnoli hanno iniziato le ricerche.
Il ferito ha dato segno di essere in vita rispondendo alle domande dei soccorritori. Dopo poco più di un’ora dall’accaduto, durante la quale i vigili del fuoco hanno scavato a mani nude tra le macerie, ecco finalmente il ritrovamento.


Alle 18,57 un uomo di 50 anni di origini straniere è stato estratto vivo da quel cumulo di calcinacci e detriti.
Il terrore ancora negli occhi ma vivo.
E’ stato affidato alle cure dei sanitari che, da un primo controllo sul posto, hanno riscontrato un trauma toracico, un agli arti inferiori e un’ustione di primo grado al viso. E’ stato stabilizzato sul posto e poi portato a Siena, alle Scotte, con Pegaso che ha volato ormai in totale assenza di luce verso il nosocomio dove il 50enne è arrivato in codice rosso.

“Stasera – ha detto Massimo Mandò direttore dell’emergenza urgenza della Asl – abbiamo dimostrato l’efficienza dei soccorsi anche in zone montane. Abbiamo portato a Chiusi della Verna due ambulanze, un’automedica con due medici e l’elisoccorso. Avevamo il dubbio che fossero coinvolte più persone quindi con i sanitari nel posto eravamo pronti a prestare soccorso per un massimo di 10 persone. L’organizzazione che è stata messa in campo questa sera conferma che il lavoro che ci ha visto impegnati per garantire equità di cure a tutti i cittadini da ottimi risultati. L’elisoccorso con il sistema NVG (idoneo per il volo notturno) è  infatti atterrato in uno dei 30 siti individuati nella provincia di Arezzo in zona non illuminata presso la Beccia”.

Ancora non certe le cause che hanno causato l’esplosione anche se, da un primo riscontro, le ipotesi più accreditate parlano di una fuga di gas.
Un’incognita che verrà chiarita soltanto dagli accertamenti dei vigili del fuoco.

Foto di seguito: Vigili del fuoco di Arezzo


 Claudia Failli 
Claudia FailliValdarnese di nascita e aretina di adozione. Cittadina del mondo grazie al web (cit.). Appassionata di fotografia, video e social network. Il mondo lo guardo da un oblò ma non mi annoio nemmeno un po'.
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