Caso Martina Rossi, dalla Danimarca in video conferenza: "Dormivamo, poi le urla dalla piazza"

Hanno risposto alle domande del procuratore Rossi e a quelle della difesa in videoconferenza. I due testimoni danesi, padre e figlia, dei quali dallo scorso luglio era attesa la deposizione, hanno raccontato la loro verità. La notte del 3 agosto...

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Hanno risposto alle domande del procuratore Rossi e a quelle della difesa in videoconferenza. I due testimoni danesi, padre e figlia, dei quali dallo scorso luglio era attesa la deposizione, hanno raccontato la loro verità. La notte del 3 agosto del 2011, infatti, alloggiavano all'Hotel Santa Ana di Palma di Maiorca, in una camera adiacente alla 609, quella cioè dal cui balcone è precipitata la studentessa ligure Martina Rossi. Per il decesso della giovane sono a processo due aretini, Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, accusati di morte in conseguenza di altro reato. Secondo la procura, infatti la giovane sarebbe precipitata per sfuggire ad un tentativo di violenza sessuale.

Oggi in aula a Perugia, padre e figlia hanno ripercorso le drammatiche ore di quella notte. "Entrambi hanno raccontato che stavano dormendo - spiega l'avvocato di Albertoni, Buricchi - quando hanno udito delle grida. Il padre le ha attribuite anche a chi ha soccorso Martina e non esplicitamente alla ragazza. Sono parole che per la difesa sono state importanti e siamo soddisfatti di come si sia conclusa questa udienza".

Padre e figlia sarebbero stati svegliati dal trambusto: hanno raccontato di aver dormito con le finestre aperte per il caldo. Entrambi hanno parlato di un grido di donna. Stessa cosa il padre che però pone l'accento sul fatto che ci fossero state poi voci provenienti dalla piazza e quindi dai soccorritori. Poi lo scalpiccio di passi sulle scale: "come se fossero state saltate tre alla volta".

Una udienza che si è esaurita nell'arco di una mattinata e che ha visto i testi rispondere alle domande del procuratore Rossi, delle parti civili (i genitori di Martina sono rappresentati dagli avvocati Savi e Fanfani) e dalle difese (Buiricchi per Albertoni e Baroni per Vanneschi).

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La prossima udienza in calendario è fissata per il 4 ottobre, quando i primi testi della difesa di Albertoni verranno ascoltati.

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