Legata e abbandonata al cancello del mattatoio: cagnetta muore di stenti. Il sindaco: "Gesto vile"

La cagnetta era anziana e malata: è stata lasciata in un punto non visibile ai volontari del vicino canile, che altrimenti avrebbero potuto salvarla

E' stata trovata senza vita questa mattina, legata ad un cancello del mattatoio di Camucia, accando al canile di Ossaia. Forse chi l'ha abbandonata pensava che i volontari se ne sarebbero presi cura, ma quel cancello è utilizzato solo dagli operatori del mattatoio e non è visibile dal canile. Perciò la cagnolina è rimasta lì per almeno due giorni ed è stata trovata morta quaesta mattina alla riapertura del mattatoio.

La vicenda è stata segnalata con un post dal neo sindaco di Cortona Luciano Meoni sul proprio profilo Facebook:

"Non ci sono parole! Questo cane è stato legato al cancello del nostro mattatoio, probabilmente ieri sera e lasciato morire. Il responsabile se individuato pagherà il vile gesto! Non faremo sconti a nessuno Vergogna!"

Una vicenda terribile, che ha lasciato di stucco la comunità cortonese. Un colpo al cuore per i tanti volontari che si prodigano nel vicino canile cercando di salvare dall'abbandono quanti più animali possibile. 

"Noi - spiega Stefania Bistarelli, la responsabile del canile - abbiamo provveduto ad avvertire il Comune di Cortona e abbiamo sporto denuncia ai carabinieri. La cagnolina non aveva il chip, era anziana e aveva un grosso tumore alla mammella. Chi l'ha lasciata ha fatto un gesto terribile: perché a questa cagnolina non ha lasciato né un po' d'acqua né qualcosa da mangiare. Era legata al cancello, con una copertina stesa a terra". 

Il caldo di domenca, il maltempo di sabato, la malattia, la fame e la sete non hanno lasciato scampo all'animale. Adesso è caccia a chi abbia potuto compiere un gesto del genere. 

"Le telecamere del mattatoio - spiega la responsabile del canile - purtroppo non funzionano. Abbiamo parlato con il nuovo sindaco e ha detto che lavoreranno affinché una cosa del genere non avvenga più: per questo vorrebbero provvedere al più presto con un sistema di videosorveglianza della zona".

Resta lo sgomento di fronte ad una crudeltà simile, messa in atto a due passi da una struttura dove quotidianamente i volontari si fanno in quattro per aiutare e salvare gli animali abbandonati.

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