Fermato su una Bmw con targa rumena: colpiva i turisti. Scoperto con la "luce nera"

Si tratta di un 27enne arrestato dagli agenti della polizia stradale di Battifolle lungo l'Autosole. Era a bordo dell'auto con altre tre persone

La Polizia Stradale di Arezzo ha arrestato 5 persone specializzate nel sottrarre borse, valige e altri beni a ignari turisti in vacanza in Italia. E’ accaduto ieri sull’A1, nel corso di due operazioni disposte dal Compartimento Polstrada Toscana, su input della Direzione Centrale delle Specialità della Polizia di Stato.

Nella prima operazione, una pattuglia della Sottosezione di Battifolle ha intercettato di mattina, vicino al casello di Arezzo, una Bmw con targa rumena e a bordo 4 persone. Alla richiesta dei documenti, uno di loro ha esibito una carta d’identità che ha insospettito gli investigatori, inducendoli a condurlo in caserma per chiarire la sua posizione. I sospetti sono stati confermati dalla lampada di Wood (luce "nera" a ultravioletti) nonché dall’esame delle sue impronte digitali. Lui, 27enne, con il suo vero nome aveva un conto in sospeso con la giustizia, per una condanna a 6 mesi di reclusione disposta dal Tribunale di Roma a seguito del furto di un cellulare, commesso nel 2006, ai danni di un turista turco in visita nella capitale. L’uomo, che per il tempo trascorso da quel furto era convinto di averla fatta franca, si è dovuto ricredere appena ha varcato la soglia del carcere. La Polstrada lo ha pure segnalato alla Procura aretina per uso di documenti falsi.

La seconda operazione è stata coordinata dal Centro Operativo Polstrada di Firenze che, nel pomeriggio, aveva ricevuto dagli Uffici della Polizia di Stato presso gli aeroporti di Firenze e di Bologna la segnalazione di 4 sudamericani in fuga verso Roma, dopo aver razziato bagagli e altre cose a turisti transitati da quegli scali. A quel punto dalla centrale è partito l’ordine per 3 pattuglie della Sottosezione di Battifolle di attuare il dispositivo a reticolo e, così, piazzarsi in punti nevralgici del Valdarno, in modo da far cascare nella rete la Citroen C4 con targa spagnola usata dai malviventi per dileguarsi. La manovra a tenaglia ha avuto successo, tant’è che i fuggitivi sono stati bloccati e condotti in caserma. Nella loro auto sono spuntati fuori zaini, valige, borse e altro alla rinfusa, tant’è che gli investigatori hanno dovuto lavorare parecchio per rintracciare alcuni proprietari, tra cui un cinese e un italiano derubati, rispettivamente, presso gli scali di Bologna e Firenze. I malviventi, 2 cubani e 2 peruviani, tra cui una donna, sono stati arrestati dalla Stradale per furto e messi a disposizione della Procura di Arezzo. Lei, in attesa di un bimbo, è stata lasciata a piede libero.

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