Blitz nella serra: "Innaffiavo le piante per un amico, è malato e usa la marijuana come terapia". Torna libero il 42enne

Le rigogliose piante erano almeno 15, mentre appese (come dimostrano le foto) c'erano oltre 160 inflorescenze. Presto sarebbero state pronte per essere introdotte nel mercato

Piante alte oltre due metri e mezzo, inflorescenze appese ad essiccare, un costoso trimmer a disposizione. Un lavoro da professionista, anche se il 42enne aretino arrestato l'altro ieri, dopo un blitz dei carabinieri nella serra di Ripa di Olmo, non era conosciuto alle forze dell'ordine. La sua fedina penale non riportava infatti precedenti. E lui di fronte al giudice, assistito dagli avvocati Osvaldo Fratini e Cristiano Cazzavacca, ha raccontato la sua verità:

"Stavo solo aiutando un amico - detto -. Lui ha una grave malattia degenerativa e usa la marijuana come terapia. Io ho innaffiato solo le piante per fargli un favore. Adesso so che ho sbagliato".

Stando a quanto hanno rinvenuto i militari dell'Arma nell'annesso adiacente alla serra, la quantità era ingente: i militari hanno infatti sequestrato 20 chili di sostanza tra piante e inflorescenze.

Nel dettaglio le rigogliose piante erano almeno 15, mentre appese (come dimostrano le foto) c'erano oltre 160 inflorescenze. Presto sarebbero state pronte per essere utilizzate.

Secondo alcune indiscrezioni, anche l'amico del 42enne sarebbe stato sentito dagli inquirenti: avrebbe spiegato di essere il proprietario della serra e di aver chiesto aiuto all'amico. Durante il rito direttissimo - che si è svolto ieri pomeriggio di fronte la giudice Soldini - il 42enne ha ammesso di aver innaffiato in tre o quattro occasioni, dall'agosto ad oggi, la piantagione. 

La pm Bettini - le indagini però sono coordinate dalla pm Julia Maggiore - aveva chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice, ascoltate le motivazioni del 42enne, lo ha rimesso in libertà. 

Le indagini

Le indagini sono partite una settimana fa, grazie ad una segnalazione. In una serra di Ripa di Olmo, frazione a ridosso della città, c'erano movimenti che facevano presumere ci fossero nascoste delle sostanze. Sono scattati così servizi di osservazione e pedinamento nella zona analizzando gli spostamenti e il comportamento di diverse persone nell’area segnalata.

Giovedì sera l'irruzione e l'arresto. All'interno infatti i militari hanno sorpreso il 42enne impegnato nella cura di quindici piante di marijuana - alcune interrate ed altre ancora in vaso - in avanzata fase vegetativa. Alcune di esse di altezza superiore ai due metri e mezzo. Complessivamente il peso delle piante verdi e delle infiorescenze in essiccazione era di oltre 20 chili. 

Trovati anche due ventilatori e un trimmer professionale, cioè un macchinario utilizzato per trinciare e sminuzzare rami, foglie e fiori, del valore di parecchie migliaia di euro.

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