Blitz dell’antimafia a Podere Rota, sequestrati documenti relativi agli appalti

Gli investigatori – secondo quanto riportato dal Tgr Toscana – intendono comprendere se ci siano infiltrazione mafiose nell’appalto dell’ottobre 2015 e che riguarda l’ampliamento della struttura di Terranuova Bracciolini.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   9 agosto 2016 16:28  |  Pubblicato in Cronaca, Valdarno


Blitz della direzione distrettuale antimafia questa mattina alla discarica valdarnese di Podere Rota. E’ stata sequestrata della documentazione riguardante gli appalti. Sul posto anche polizia, il Noe dei carabinieri, guardia di finanza e ispettorato del lavoro.

Gli investigatori – secondo quanto riportato dal Tgr Toscana – intendono comprendere se ci siano infiltrazione mafiose, in particolare della n’drangheta calabrese, nell’appalto dell’ottobre 2015 e che riguarda l’ampliamento della struttura di Terranuova Bracciolini.

La gara d’appalto era stata vinta da una ditta della Basilicata, poi ritiratasi dalla gara. A questa è subentrata una ditta calabrese, tra i soci ci sarebbe il figlio di un personaggio noto agli inquirenti, condannato per associazione mafiosa.

Il Csa Impianti, società che gestisce la discarica, ha dichiarato di essersi messa a disposizione degli investigatori, chiedendo che venga fatta al più presto chiarezza.

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