Bimbo di 4 anni in ospedale per una zecca presa al giardinetto. Il padre: “Lì erba alta e cinghiali. Denuncio il Comune di Arezzo”

L’episodio nel parchetto pubblico di via Cerfone a Palazzo del Pero, il padre Daniele Sandroni: “Incuria totale: il prato va tagliato, è alto 40 centimetri. E serve una recinzione, perché è pieno di buche fatte dagli animali selvatici che sono portatori di parassiti. Ora mio figlio è in osservazione per il rischio di contrarre malattie. E io mi rivolgo ai carabinieri”

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   9 aprile 2018 11:38  |  Pubblicato in Cronaca, Fotogallery, Arezzo


“Non è possibile tenere i giardinetti pubblici in queste vergognose condizioni. Erba alta, recinzioni inesistenti. I cinghiali, qui, sono di casa. Il risultato? Stanotte mio figlio di 4 anni l’ha passata al pronto soccorso per la puntura di una zecca. E adesso denuncio il Comune”.

Il bimbo protagonista, suo malgrado, dell’episodio abita a Palazzo del Pero: davanti casa, in via Cerfone, c’è un angolo verde gestito dal Comune di Arezzo. Ieri pomeriggio, invogliato dal caldo sole primaverile, assieme a una decina di amichetti coetanei, si è messo a giocare nel parchetto. Ci sono scivoli e altalene. “Ma anche erba alta 30-40 centimetri e grosse buche fatte dai cinghiali durante la notte – dice il padre, Daniele Sandroni – e alla fine della giornata di giochi, rientrando in casa, mia moglie si è resa conto che nostro figlio aveva una zecca attaccata a una gamba”.


Il piccolo è stato portato al pronto soccorso di Arezzo. “La zecca è stata rimossa – continua Sandroni – è stata fatta una medicazione, poi sono stati effettuati i controlli. Il bambino è stato tenuto in osservazione per alcune ore e nella tarda nottata è stato rimandato a casa. I cinghiali sono il principale veicolo delle zecche, che a loro volta, ci hanno spiegato al pronto soccorso, portano numerosi tipi di malattie. Adesso il bimbo sta bene ma dobbiamo attendere, perché le malattie legate al morso di una zecca – anche molto gravi o letali – si possono manifestare a distanza di alcune settimane”.

L’Istituto Superiore della Sanità, a seguito della puntura di una zecca, riconosce la possibilità di contrazione di numerose malattie, che sono particolarmente preoccupanti per soggetti più deboli come anziani e bambini: tra queste la malattia di Lyme, l’encefalite e febbri con complicazioni.

“Da tempo noi residenti – continua Sandroni – abbiamo contattato il Comune per sistemare il parco di via Cerfone e altre aree verdi della zona. La nostra frazione è completamente abbandonata, le strade sono devastate e i giardini lasciati all’incuria. A trenta metri dal giardinetto della zecca ci sono l’asilo e le scuole elementari: davanti il cortile è nelle medesime condizioni di via Cerfone. Abbiamo sollecitato il municipio in più occasioni. Niente. E adesso mi rivolgo ai carabinieri. Quel giardinetto è pericoloso per i bambini: andrebbe recintato per evitare che i cinghiali entrino e andrebbe tenuto in condizioni decenti, con l’erba curata”.

@MattiaCialini

 

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
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