Bimbi caduti nel pozzo, area messa in sicurezza. Scarpellini: "Verifiche per capire se è di competenza comunale"

Dimessi i piccoli di 7 e 6 anni che per rincorrere una palla sono precipitati per tre metri all'interno del pozzo

Sono tornati a casa con qualche escoriazione, qualche ferita, e forse con la prospettiva di trascorrere qualche notte insonne. I due bambini che lunedì sera sono finiti dentro a un pozzo per la raccolta di acqua piovana a Monte San Savino stanno meglio, e da ieri sera sono tornati alla vita di sempre. 
Nel frattempo il Comune di Monte San Savino ha inviato degli operai a mettere in sicurezza il pozzo: è stata posta una copertura provvisoria sulla sommità del pozzo e sono state messe delle transenne per evitare che altri bambini si avvicinino. 

Ma perché quella copertura è crollata? Chi doveva occuparsi della manutenzione? La risposta non appare così scontata. Perché, stando a quanto sostiene l'amministrazione, il pozzo si trova a ridosso di un condominio. Ma stando a quanto risulta ad Arezzo Casa, non farebbe parte del resede (delimitato da un muretto di cemento armato).

"Appena ho saputo cosa è accaduto - ha commentato il sindaco di Monte San Savino, Margherita Scarpellini - ho chiesto ai tecnici del Comune di verificare se il pozzo in questione sia di nostra competenza o se fa parte delle pertinenze del condominio. Perché non è molto chiaro. Negli uffici stanno lavorando per capire meglio. Ho comunque chiesto alla manutenzione di intervenire immediatamente per mettere la zona in sicurezza e scongiurare altri incidenti". 

Bimbi nel pozzo, il padre: "La copertura si è sbriciolata"

Ieri mattina il sindaco ha chiamato i familiari dei bambini per sincerarsi delle loro condizioni di salute. Non è escluso che le famiglie decidano di presentare un esposto.

Intanto l'amministrazione comunale ha dato il via - la decisione è stata presa da tempo ed è già in fase attuativa - ad una serie di verifiche su pozzi, cisterne e caditoie del territorio. 

L'incidente

L'incidente è avvenuto lunedì sera, alle 19 circa. I due bimbi di 7 e 6 anni stavano giocando a pallone nello spiazzo di fronte a casa. A un certo punto la palla è finita in un'area verde, in discesa, a fianco dello spiazzo. I piccoli sono corsi a prenderla. E nel loro percorso sono passati sopra al pozzo. Ma la copertura non ha retto il loro peso (45 chili in due) ed entrambi sono precipitati per oltre tre metri. Ad assistere alla scena c'era la sorella maggiore di uno dei due: una ragazzina di 13 anni che col cuore in gola è corsa in aiuto dei piccoli. Poco dopo è arrivato il padre e ha chiamato ambulanza e carabinieri. Dopo 24 ore in osservazione al pronto soccorso, i bambini sono stati rimandati a casa. Dopo la grande paura, per loro il ritorno alla vita di sempre.

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