Uccise bimba di 4 anni: in silenzio di fronte al giudice. Verso la perizia psichiatrica. Incidente probatorio per il figlio

Era fissato per questa mattina l'interrogatorio di garanzia di Billal Miha, l'uomo che lo scorso 21 aprile ha ucciso la figlioletta con un coltello artigianale. Presto sarà conferito l'incarico per la perizia psichiatrica: è ancora in ospedale, in stato confusionale

Si è avvalso della facoltà di non rispondere e l'interrogatorio di garanzia si è concluso in breve tempo. Billal Miha, l'uomo che ha ucciso la figlia di quasi quattro anni e aggredito il figlio maggiore per poi tentare di suicidarsi, è apparso ancora poco lucido di fronte al gip Fabio Lombardo. Il suo legale, Nicola Detti, lo incontrerà la prossima settimana, all'ospedale delle Oblate di Firenze, dove il 39enne si trova ricoverato nel reparto psichiatrico, dal giorno seguente all'arresto. 

Nelle ore successive al terribile delitto, pare non si fosse ancora reso conto della gravità dell'accaduto: avrebbe continuato a sostenere che la figlia era ancora in vita. 

Le condizioni psichiche dell'uomo hanno portato la stessa pm, Laura Taddei, a chiedere di eseguire una perizia psichiatrica, in incidente probatorio. Il conferimento dell'incarico si svolgerà il prossimo 10 giugno: nella stessa udienza verrà assegnato anche un incarico ad uno specialista in psicoterapia per ascoltare, sempre in incidente probatorio, il figlio maggiore dell'uomo. In questo modo il racconto del ragazzino, che stando a quanto ricostruito dagli inquirenti sarebbe stato aggredito per primo, sarà cristallizzato e durante il procedimento potrà avere il valore di una prova. 

La tragedia durante il lockdown

Il delitto è avvenuto lo scorso 21 aprile, in pieno lockdown. La madre dei bambini era uscita per la spesa quando, nella mansarda della villetta di Levane che si affaccia in via Palmiro Togliatti, dove l'uomo viveva con la famiglia, si è scatenato l'inferno.  In una esplosione di violenza, l'uomo ha prima aggredito il figlio maggiore,  di soli 12 anni, colpendolo alla testa con il coltello artigianale tipico della cucina bengalese. Poi si è accanito sulla bimba, di soli 4 anni. Le ha inferto colpi fatali al collo e al mento: stando ai risultati dell'autopsia la piccola ha tentato di difendersi, aveva ferite alle mani e sulle braccia, ma nulla ha potuto. E' morta tra le pareti domestiche. 

Poi il padre è scappato ed ha tentato il suicidio gettandosi in un pozzo.  A chiamare aiuto sono stati i vicini, che hanno dato rifugio al ragazzino in fuga. 

Billal Miha è accusato di omicidio volontario aggravato dal grado di parentela e dalla minorata difesa per la morte della figlia, e di tentato omicidio per l'aggressione al figlio.

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