"Con mia moglie sono riuscito a guardare sempre più lontano". La lunga storia di Benito Butali

Una delle ultime interviste rilasciate dal commendatore in concomitanza con l'uscita del libro "Conta i soldi con le mani" basato sulla sua vita

 

"Nel mio ufficio avevo appeso un poster sul quale c'era scritto: 'Guarda lontano e quando lo hai fatto guarda ancora più lontano'. Ho sempre cercato di applicare questa regola in ogni singolo aspetto della mia esistenza. Certo, non l'ho fatto da solo. Se non avessi avuto al mio fianco la mia compagna di vita (Vera ndr) forse, adesso, avrei molto meno da raccontare".

E' stato in occasione dell'uscita del libro "Conta i soldi con le mani", che Benito Butali si concesse per un breve bilancio della propria carriera ai microfoni di Teletruria e Amarantomagazine. La biografia e avvincente storia dell'imprenditore aretino, è raccontata da Luca Caneschi attraverso uno scritto dove, pagina dopo pagina, vengono ricostruite le vicende umane che hanno contribuito alla sua ascesa e affermazione imprenditoriale.

"Non ho mai avuto paura delle sfide - raccontava il commendatore - Ci vuole molto coraggio per riuscire a tagliare il proprio traguardo. Quando mi sono mosso da Arezzo ho visto le differenze con imprenditori di altre città. Sono fiero ed orgoglioso delle mie origini ma sono anche convinto che per aver successo bisogna sapersi rapportare, essere disponibili ad adeguarsi. Detto questo, noi toscani abbiamo una buona fama oltre i confini di casa nostra perché siamo persone che non abbiamo mai avuto la mosca al naso".

"Conta i soldi con le mani", la storia di Benito Butali

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Ritiratosi dopo una lunga carriera di successo, Benito Butali ha affidato la cura della propria azienda ai figli Alessandro e Francesco.
Un rapporto, quello con la famiglia, viscerale e particolarmente intenso che lo ha sempre portato ad esternare il grande affetto ed orgoglio nei confronti della moglie e dei tre figli. Un uomo forte, intelligente che si è spento una manciata di giorni prima del suo 95esimo compleanno.

"Come si arriva alla mia età? Io davvero non lo so. Ho sempre lavorato tanto, dormito e mangiato poco, non ho mai fumato ed ho sempre cercato di andare d'accordo con tutti".

La camera ardente è stata allestita presso la Croce Bianca di Arezzo. I funerali si svolgeranno sabato mattina nel Duomo di Arezzo alle 10, a tumulazione nel cimitero di Ciggiano.

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