Colpo sventato a Banca Etruria, Bertola: “Preso di mira un simbolo, ma i sistemi di sicurezza hanno funzionato”

Una lotta contro il tempo per sventare quello che poteva essere il colpo del secolo, perché a due passi dal foro praticato sotto al pavimento si trova il caveau della banca. Bertola: “Siamo la banca dell’oro e lo tuteliamo”.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   21 aprile 2017 15:00  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


L’ultimo sopralluogo si è concluso ieri sera alle 22,30 circa. Per quasi 9 ore Polizia e vigili del fuoco di Arezzo (Saf) hanno esplorato la sede storica di Banca Etruria e i cunicoli che dal ponte de La Parata (in via Ristoro) portano fin sotto al cuore dell’istituto di credito. Un tragitto di poco più di 800 metri nelle viscere di Arezzo.

Una lotta contro il tempo per sventare quello che poteva essere il colpo del secolo, perché a due passi dal foro praticato nel pavimento si trova il caveau della banca dove è custodito oro per un valore di svariati milioni.

Il foro nel pavimento è stato scoperto durante attività di manutenzione. Probabilmente il primo campanello d’allarme è arrivato quando si è verificata una anomalia nel funzionamento dell’impianto di allarme. Da lì sono scattate verifiche di sicurezze interne ed è stata fatta la clamorosa scoperta. Subito è intervenuta la Squadra mobile, guidata da Giovanni Schettino, e in supporto sono stati chiamati i vigili del fuoco.  Per ore gli inquirenti hanno mantenuto il più stretto riserbo. Poi, deflagrante, la notizia: la banda del buco ha tentato un colpo, svanito però” grazie ad un sistema di sicurezza che ha funzionato”, dicono dall’istituto di credito.

“Nel fatto negativo – ha commentato l’amministratore di Nuova Banca Etruria Bertola – c’è anche la tranquillità di vedere quello che sapevamo già: oltre le coperture assicurative per i clienti, c’è una garanzia di un sistema di sicurezza che si è dimostrato all’altezza della situazione. E’ stato preso di mira un luogo che per noi è estremamente importante: ha infatti anche un forte valore simbolico. Siamo sempre stati la banca dell’oro e questo oro lo vogliamo tutelare. L’edificio colpito era presidiato a dovere. L’intera Banca Etruria è e rimane un simbolo per Arezzo”.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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