Etruria: inviati 17 avvisi di chiusura indagini. Lorenzo Rosi e Pierluigi Boschi rischiano il processo

A finire sotto la lente di ingrandimento alcune consulenze per varie centinaia di migliaia di euro tra giugno e ottobre del 2014. Per la procura gli incarichi sarebbero stati inutili, uno spreco di denaro che non ebbe alcun risultato

Bancarotta semplice o colposa.
Sono queste le accuse che potrebbero portare Pierluigi Boschi, padre dell'ex ministro Maria Elena, a processo per uno degli ultimi filoni investigativi legati alla vicenda Banca Etruria.

Proprio in questi ultimi giorni il pool che si è occupato sino ad oggi della vicenda inerente al crac dell'istituto di credito aretino ha inviato la notifica di chiusura delle indagini a 17 ex amministratori tra cui l'ex presidente Lorenzo Rosi e i suoi vice: Alfredo Berni e Pierluigi Boschi.

I destinatari della notifica avranno a disposizione venti giorni per dimostrare la propria estrenietà. Un risultato che possono ottenere richiedendo di essere interrogati, oppure presentando memorie difensive. Viceversa, trascorso il termine, si dovranno presentare all’udienza preliminare dal Gip.

A finire sotto la lente di ingrandimento alcune consulenze per varie centinaia di migliaia di euro tra giugno e ottobre del 2014. Per la procura gli incarichi sarebbero stati inutili, uno spreco di denaro che non ebbe alcun risultato.

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