Crac Banca Etruria, il riesame si riserva il verdetto sui sequestri

La decisione è attesa entro la fine della prossima settimana

Ancora attesa per la decisione sul sequestro dei beni degli ex amministratori di Banca Etruria. Ieri il Tribunale del Riesame di Arezzo, presieduto dal giudice Angela Avila, si è riservato il verdetto. Ci sarà da attendere dunque ancora per sapere cosa accadrà. Il legale Giacomo Satta, che rappresenta il commissario liquidatore Giuseppe Santoni, ovvero colui che presentò la richiesta di sequestro, ha fissato il valore in 12 milioni di euro, circa il 25per cento in meno rispetto alla richiesta iniziale. 

La vicenda

In seguito alla richiesta di Santoni il collegio, presieduto dal giudice Gianni Fruganti, dispose il sequestro per 110 milioni di euro. Si trattava di un "congelamento" dei beni,  di fatto gli imputati potevano disporne ma non potevano venderli, in attesa della conclusione del processo. In caso di condanna, infatti, i beni sequestrati dovevano fungere come garanzia per eventuali risarcimenti.

La Cassazione però ha annullato il sequestro di ville e terreni e ha rinviato tutto al tribunale di Arezzo per il riesame del caso. 

Adesso c'è attesa per la decisione che dovrebbe arrivare entro la fine della prossima settimana. 

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