Rincorrono la palla e precipitano in un pozzo: bimbi salvati dalla sorella. Sgomento del padre: "Franata la copertura"

Una tragedia sfiorata quella avvenuta ieri a Monte San Savino, dove due bimbi di 7 e 6 anni sono procipitati per oltre tre metri

Il pozzo di via Lioni

Due calci al pallone nel cortile sotto casa, poi la palla finisce lontana e in due vanno a riprenderla. Ma cadono in un pozzo. E' una tragedia sfiorata quella avvenuta ieri a Monte San Savino, dove due bimbi di 7 e 6 anni sono precipitati per oltre tre metri "a causa di una copertura di cemento che è franata sotto i loro piedi" racconta Andrea Borri,  il padre del più grande. 

A salvarli è stata la sorella maggiore di uno dei due: 13 anni e un coraggio da leone. Adesso i due bambini si trovano al Pronto soccorso, sotto osservazione: "Non hanno riportato gravi lesioni, fortunatamente, ma hanno rischiato moltissimo". 

L'incidente è avvenuto ieri nel tardo pomeriggio. Erano le 19 circa quando i due bambini stavano giocando nello spiazzo vicino a casa, in via Lioni.

"A un certo punto - racconta il genitore - il pallone è finito nell'area verde adiacente. Un prato in discesa, poco curato. In fondo c'è un pozzo per la raccolta di acqua piovana, dal diametro di un metro. Aveva un coperchio in cemento armato. I due bambini ci sono saliti sopra per raggiungere il pallone e sotto al loro peso il coperchio si è sbriciolato. Mio figlio e il suo amico sono precipitati a candela, insieme ai pezzi di cemento. Hanno preso una bella botta, ma sarebbe potuta andare peggio. Perché se quel coperchio si fosse spaccato in due, potevano rimanere schiacciati". 

Alla terribile caduta ha assistito la sorella maggiore di uno dei due. Una ragazzina di 13 anni che è corsa verso quel pozzo col cuore in gola per salvare il fratellino. E li ha tirati fuori entrambi. Poi è arrivato il padre che per primo ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri e due ambulanze. I bambini sono stati portati al Pronto Soccorso e fino a questa sera dovrebbero rimanere in osservazione.

"Il trauma è stato tremendo - racconta il genitore - quando sono arrivato io, pochi minuti dopo la caduta, tremavano come foglie. Avevano avuto una grande paura. Mio figlio è rimasto ferito ad un ginocchio e a una gamba, ha abrasioni su schiena e viso. Anche l'altro bambino è molto provato, ma sta un po' meglio, è atterrato sopra mio figlio". 

Sempre ieri sera, sul posto, è intervenuto un tecnico del Comune di Monte San Savino per la messa in sicurezza del pozzo. Poche ore prima dell'incidente, nel pomeriggio, nello spiazzio giocavano almeno una decina di bambini. 

"Quel pozzo - racconta ancora Borri - era un pericolo del quale non sapevamo nulla. La copertura in cemento armato è crollata sotto al peso di due bambini: 45 chilogrammi scarsi. Mi domando perché non sia stata fatta manitenzione: sono decenni che è lì e non abbiamo mai visto un intervento. 

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Questa mattina il sindaco di Monte San Savino, Margherita Scarpellini ha contattato le famiglie, per sincerarsi delle condizioni dei ragazzi.

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