Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Auto a fuoco: "diavolina" accesa dietro gli pneumatici. Notte di follia in centro

E' molto probabile che anche per le altre due auto sia stato utilizzato lo stesso metodo. Quanto basta per far pensare ad un'unica mano dietro ai quattro incendi

 

Cubetti di prodotti accendi fuoco nascosti dietro uno pneumatico anteriore. Sarebbe stato questo l'innesco dei roghi di due delle quattro auto che nella notte sono state divorate dalle fiamme nel cuore di Arezzo. Ed è molto probabile che anche per le altre due auto sia stato utilizzato lo stesso metodo. Quanto basta per far pensare ad un'unica mano dietro ai quattro incendi. 

Gli episodi

Il primo incendio è divampato alle 2,18, in una piazzetta di fronte alla stazione, che si affaccia in via Guido Monaco. Sono state colpite le auto di due donne: una giovane commessa e un medico. Due utilitarie parcheggiate a poca distanza da casa. Probabilmente scelte a caso da chi ha appiccato il fuoco. Le fiamme hanno avvolto la parte anteriore delle vetture che di fatto non sono più utilizzabili. Sul posto sono accorsi con estrema velocità i vigili del fuoco che hanno spento i roghi ed evitato che altre auto parcheggiate nella stessa area venissero raggiunte dalle fiamme. 

Meno di una manciata di minuti dopo il secondo allarme. Questa volta hanno preso le fiamme due vetture che si trovavano in viale Piero della Francesca, a poche decine di metri in linea d'area dal primo incendio. Una di queste, una Smart, sarebbe stata completamente divorata dal rogo. Una seconda auto è stata danneggiata completamente. 

Indagini 

La Polizia Scientifica ha avviato indagini sulla vicenda. Subito dopo lo spegnimento gli agenti sono arrivati sul posto e questa mattina sono tornati per un sopralluogo. Purtroppo non ci sono telecamere puntate nelle zone dove sono avvenuti i roghi. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento