Il grande gelo e mattina caos ad Arezzo: code, incidenti, strade chiuse. Camioncino Sei Toscana rovesciato

E' successo di tutto per le lastre di ghiaccio in strada: auto a passo d'uomo e raffiche di lamentele

Una mattinata assurda per Arezzo città e disagi a macchia di leopardo in tutta la provincia. Colpa del gelo, delle strade scivolose e, ovviamente, dell'imprudenza alla guida. Numerosi i sinistri, piccoli e grandi, per fortuna non particolarmente gravi, che si sono verificati per veicoli scontratisi o finiti fuori carreggiata.

Code sul raccordo e sulla Setteponti

Nel capoluogo, in particolare, si lamentano le lunghissime code per arrivare al lavoro, con auto costrette a procedere a passo d'uomo per via del ghiaccio. Dove il sale è stato sparso i problemi sono stati limitati, ma alcune zone rimaste in ombra per l'intera mattina hanno continuano ad essere insidiose fino a tardi. Per non parlare delle arterie minori, delle frazioni e delle zone periferiche (Quarata, Venere, in particolare) rimaste scoperte dal passaggio degli spargisale e messe a dura prova dalle lastre di ghiaccio presenti in strada.

Mezzo Sei Toscana finisce nel campo, strada chiusa a Montione

La via di Montione, dopo un incidente di prima mattina, è stata chiusa. Un mezzo di Sei Toscana che stava effettuando il giro della raccolta della spazzatura è infatti finito fuori strada, in un campo laterale. Nonostante il volo, nessun ferito grave. Altro incidente sulla salita di Venere, con una Fiat 500. In questa zona, lamentano i residenti, non sono passati gli autobus pubblici. Chiusa precauzionalmente anche la salita di Piaggia del Murello, che di mattinata risultava particolarmente pericolosa. E poi ci sono state le vie di comunicazioni principali a lungo congestionate: la Setteponti, la Sr 71 in Valdichiana e Casentino, con lunghe code fino ad Arezzo, il raccordo in tilt, anche se per un camion in fiamme, la tangenziale con centinaia di auto imbottigliate, costrette a procedere lentamente per via della carreggiata scivolosa.

Gli incidenti in provincia

E non è certo meglio andata in provincia, dove - tra l'altro - si sono registrati gli incidenti più seri: un 50enne scontratosi con il guard rail laterale della E45 a Pieve Santo Stefano, e una 19enne portata con Pegaso a Careggi dopo essersi cappottata a Bibbiena.

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Commenti (6)

  • Ho l'impressione leggendo qua e la che molti, nel mezzo anche della giornata, tengono sì il cellulare acceso, ma il cervello spento. Gente, siamo in pieno inverno, quindi mi pare logico che alcuni disagi legati al clima corrente dovremmo sopportarli o no? Sveglia.

    • Siamo ben svegli mentre altri dormono, altrimenti non ci saremmo accordi che per attenuare il disagio mancava un po di sale, breccino o altro materiale equipollente.

  • la fanno veramente cadere dall'alto. Siamo sicuri che ci sia sempre un caproespiatorio, proprio, per tutto?

    • Per tutto no, per tante cose si. Gelo, fogne, pulizia e decoro cittadino, strade che sembrano mulattiere, semafori che non funzionano riparati dopo 15 giorni, segnaletica orizzontale inesistente . Mi fermo, buonagiornata.

  • ma pensa te se con questo ghiaccio se bloccava la rota panoramica, allora sì che era una tragedia, l'amministrazione (de che?) pensa ai giochini per i turisti mica a noi che se deve andare a lavorare su queste strade che anche asciutte fan paura.

  • Ovviamente tutto questo è dovuto al mancato intervento del Comune di Arezzo che non ha provveduto nei giorni scorsi a spargere sale sulle carreggiate, nonostante che la temperatura notturna sia ormai ben al di sotto dello zero da diversi giorni e nonostante il fatto che in provincia si siano verificati già alcuni incidenti proprio a causa del ghiaccio. E' il solito Comune che in estate non provvede a ripulire le fognature, così alla prima bomba d'acqua a cui ormai siamo abituati (nonostante le preventive allerte della Protezione Civile) i sottopassi vanno sott'acqua. Non che le altre Istituzioni se la cavino meglio: la superstrada che collega San Zeno a Monte San Savino è sotto lavori da agosto con evidenti danni al traffico che nelle ore di punta si trasforma in un unico serpentone di auto da Pieve al Toppo a via Romana. I lavori, come da sito internet ANAS, sarebbero dovuti terminare il 24/12 scorso, ma anche se in ritardo, la ditta ha visto bene di far fare ai propri lavoratori ben 2 settimane di ferie riaprendo il cantiere solo dopo la Befana! Ma che volete farci, le elezioni sono ancora lontane e "il cielo è sempre più blu"“

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