Altri due ragazzi di Arezzo a rischio per il caso Martina. L'accusa: "Dissero il falso per coprire Luca e Alessandro"

Dopo il verdetto di Arezzo si "scongela" il processo di Genova dove altri due 27enne sono accusati di falsa testimonianza

Nel caso della morte di Martina Rossi, dopo il verdetto di primo grado, rischiano di rimanere impigliati anche due altri ragazzi di Arezzo, Enrico e Federico, coetanei e compagni di vacanza dei 27enni condannati Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni. A loro carico c'è un processo con l'accusa di falsa testimonianza in tribunale a Genova.

I due ragazzi, all'alba del 3 agosto 2011, erano nello stesso hotel di Palma di Maiorca dove Martina Rossi trovò la morte cadendo dal sesto piano. Erano in compagnia delle amiche di Martina, in una stanza a piano terra.

Entrambi sono comparsi in tribunale ad Arezzo per testimoniare sulla vicenda,ma si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, essendo accusati di falsa testimonianza in un altro processo a Genova. In sostanza, i magistrati liguri pensano che i due ragazzi abbiano cercato di coprire Albertoni e Vanneschi. Il processo genovese è stato “congelato” in attesa della conclusione del procedimento di primo grado di Arezzo, che è giunto ora a conclusione con la condanna a 6 anni per Albertoni e Vanneschi (per tentata violenza sessuale e morte in conseguenza di altro reato).

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Enrico e Federico ed Enrico rilasciarono dichiarazioni agli inquirenti di Genova (dopo l'archiviazione in Spagna) tra il 2012 e il 2013: furono sentiti come persone informate sui fatti. Per l'accusa, però, avrebbero dato versioni non veritiere, forse per coprire Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni. Adesso il processo genovese si è sbloccato, i ragazzi sono difesi dagli avvocati Alessandro Serafini e Massimo Scaioli.

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