"Via genitori e suoceri dal palazzo": coppia mette in atto piano per appropriarsi dell'edificio. Figli denunciati

I carabinieri hanno denunciato un uomo e una donna di circa  40 anni per "per violenza privata, danneggiamento, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e turbativa violenta del possesso di cose immobili, tutti in concorso tra loro e con il vincolo della continuazione".

Volevano la casa tutta per loro: non solo l'appartamento dove vivono, ma anche quello dove abitano i genitori di lei e quello dove alloggiano quelli di lui. Così, per due mesi una coppia ha messo in atto un piano per cercare di allontanare genitori e suoceri. Diverbi, dispetti, porte sbarrate e contatori staccati. Fino ai danneggiamenti ad un'auto. Ma gli anziani non hanno ceduto e hanno denunciato i rispettivi figli. 

La triste vicenda è avvenuta a Castelnuovo dei Sabbioni, frazione del comune di Cavriglia. Qui i carabinieri hanno denunciato un uomo e una donna di circa  40 anni per "per violenza privata, danneggiamento, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e turbativa violenta del possesso di cose immobili, tutti in concorso tra loro e con il vincolo della continuazione".

La coppia, nel corso degli ultimi mesi del 2018, avrebbe cercato di allontanare i rispettivi genitori e suoceri - con i quali i rapporti sarebbero stati tutt'altro che idilliaci - senza rivolgersi ad un giudice. E così avrebbe preso il via una serie di atti vessatori: i due, secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, hanno cercato di impedire agli anziani di entrare nella propria abitazione, hanno interrotto l'energia elettrica e hanno scritto messaggi con uno spray sul parabrezza di una Panda di proprietà dei congiunti.

Stanchi di questa situazione, i quattro genitori hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri di Castelnuovo, raccontando quanto stava avvenendo in quegli ultimi mesi. Una situazione divenuta ingestistibile, tanto di decidere di sporgere denuncia. 

Adesso per risolvere i dissidi all'interno della famiglia si apriranno le porte del tribunale. Sarà un giudice a decidere. Intanto continuano a vivere tutti sotto allo stesso tetto.

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