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L'albergo sanitario all'Arezzo Sport College, i gestori: "A disposizione dei nostri concittadini in totale sicurezza"

L'opzione albergo sanitario offre migliori garanzie sia per la persona interessata che per la sua famiglia ma non rappresenta un obbligo. Vi si è indirizzati o dal pronto soccorso o dal medico di prevenzione. La parola definitiva rimarrà comunque quella degli ammalati

 

Dopo settimane di attesa anche ad Arezzo, come già avvenuto a Siena e Grosseto, è stato individuato l'albergo sanitario per i malati di covid-19. Si tratta dell'Arezzo Sport College che ha dato la sua disponibilità ad ospitare questo tipo di servizio per la provincia di Arezzo lo scorso 28 aprile e adesso le procedure si sono completate.

La struttura

E' nella zona dello stadio, in  via di Castelsecco. Metterà a disposizione 19 camere per altrettanti potenziali ospiti, collocate in sicurezza al secondo piano delle struttura. Asl Toscana sud est e proprietà hanno completato tutti i percorsi necessari, comprese le verifiche dell'Igiene Pubblica e la struttura può iniziare ad accogliere i primi ospiti.

Chi potrà andare nell'albergo sanitario?

La Regione  Toscana, attraverso le sue ordinanze, ha messo a disposizione queste strutture che sono 3 nell'area della Usl Toscana sud est. Una a Grosseto e una a Siena, già aperte, e una adesso anche ad Arezzo. Sono riservate ai pazienti positivi che attualmente sono in isolamento nella propria abitazione o perché dimessi dall'ospedale o perché, in considerazione della loro relativamente buone condizioni di salute, in ospedale non ci sono mai andati. Stare a casa è ovviamente più tranquillizzante ma non elimina il rischio per i parenti che in quella stessa casa vivono. Ecco quindi la possibilità di trasferirsi e di essere assistiti in alberghi sanitari, dove l'Asl garantisce quotidianamente la vista di medici e infermieri per un monitoraggio costante delle condizioni di salute. L'opzione albergo sanitario offre quindi migliori garanzie sia per la persona interessata che per la sua famiglia ma non rappresenta un obbligo. Vi si è indirizzati o dal pronto soccorso o dal medico di prevenzione. La parola definitiva rimarrà comunque quella degli ammalati.

Parlano i gestori dell'Arezzo Sport College:

"In seguito alla richiesta pervenute da ausl e prefettura, nonostante il nostro hotel fosse comunque operativo e ospitava qualche cliente, abbiamo preso la decisione di fermarci per occuparci della nostra comunità mettendo a disposizione la nostra stuttura che adesso ospita aretini che non possono fare la quarantena in casa.  Loro sono i nostri concittadini, i nostri vicini di casa, nostri “congiunti” che nessuno può andare a trovare. Non ci dimentichiamo però della sicurezza di tutti: per chi lavora insieme a noi che è stato formato anche per affrontare questo particolare tipo di clienti, per chi frequenta le attività che si trovano al piano terra che non hanno nessuna possibilità di entrare in contatto con gli ospiti, e sicurezza per noi stessi, che affrontiamo questa tragedia esattamente come voi. Il virus non salta, non cammina, non striscia, non esce dalle finestre e non si insinua nei muri. Ma dobbiamo fare tutti la nostra parte per vincere questa guerra anche a scapito di interessi personali e aziendali."

I tentativi precedenti

Nel mesi di marzo i tentativi di trovare strutture che potessero ospitare in sicurezza contagiati da coornavirus, ma non bisognosi del ricovero ospedaliero, erano stati fatti con l'hotel Planet di Rigutino e con i Gelsi alla immediata periferia nord di Arezzo. Entrambi i casi, poi, nonostante la diffusione pubblica di accordi raggiunti, sono stati poi messi da parte per problemi relativi alle strutture, alla rete fognaria che non garantiva la massima sicurezza in termini di diffusione del contagio.

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