Adolescente si frattura un gomito a scuola, Ministero dell’Istruzione condannato: risarcimento da 50mila euro

La vicenda risale al settembre del 2011 ed è destinata a fare scalpore, perché a finire sul banco degli imputati, stavolta, è stato il Ministero dell’Istruzione.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   19 maggio 2017 0:39  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


Cinquanta mila euro di risarcimento per un frattura ad un gomito avvenuta durante le attività didattiche. E’ quanto è riuscito ad ottenere un giovane aretino che per sei anni ha combattuto nelle aule di tribunale.

La vicenda risale al settembre del 2011 ed è destinata a fare scalpore, perché a finire sul banco degli imputati, stavolta, è stato il Ministero dell’Istruzione.

Il ragazzino vittima dell’incidente quella mattina di settembre si trovava  insieme ai propri compagni di classe – prima liceo scientifico – al Campo scuola di Arezzo, per eseguire prove di atletica e di altre discipline sportive.
“Si trattava di una giornata speciale -spiega il legale Gabriele Tofi, che ha condotto la lunga battaglia a fianco della famiglia – dedicata allo sport”
Ma cosa accadde? Mentre gli insegnanti di educazione fisica e gli altri docenti presenti erano impegnati a prendere le varie misurazioni ed i tempi delle prove sportive, un gruppetto di ragazzini all’epoca 14enne era rimasto in disparte, solo, senza vigilanza da parte di alcun professore.

E’ a questo punto che si è verificato l’incidente. Mentre i ragazzini scherzavano tra loro, spiega la difesa nella sua ricostruzione, uno studente si posizionò a gattoni dietro il minore e un altro, di fronte, lo spinse indietro. Il ragazzino cadde rovinosamente a terra procurandosi la frattura del gomito destro.
L’infortunio apparve subito grave, il minore non riusciva più a muovere il braccio e si era accasciato a terra piangendo. A quel punto intervennero i professori, allertati dagli altri studenti, e il ragazzino fu subito portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Donato di Arezzo.
Gli esiti delle radiografie confermarono purtroppo la gravità della frattura e fu necessario un delicato intervento chirurgico. La famiglia decise di portare il figlio presso il Cto di Firenze, dove fu operato.
Fortunatamente l’intervento ebbe un buon esito, così come la fase riabilitativa, anche se i postumi dell’intervento ed una visibile cicatrice sul braccio sono rimasti.

Proprio in quel momento è iniziata la trafila giudiziaria: assistita dall’avvocato Gabriele Tofi del Foro di Arezzo, che dapprima si è rivolto alla scuola e poi alla compagnia di assicurazione della stessa, sentendosi tuttavia rifiutare, da parte di quest’ultima, un indennizzo per l’infortunio.
A questo punto la famiglia del ragazzo ha deciso di rivolgersi al Tribunale di Firenze, competente in virtù del Foro erariale del Ministero dell’Istruzione, chiamando in causa il Ministero, e poi, in garanzia, l’assicurazione.
Nel lungo calvario giudiziario sono stati sentiti i compagni di classe del minore e i professori mentre il ragazzo è stato sottoposto a perizia medico legale.
La fase istruttoria ha dato piena ragione alla tesi del minore, dal momento che i compagni di classe confermavano la dinamica del sinistro ed i professori la loro assenza.
A questo punto il Tribunale di Firenze, con propria sentenza ha accolto interamente la domanda giudiziaria del minore e ha condannato il Ministero dell’Istruzione e la compagnia di assicurazione al risarcimento del danno per un importo totale, tra danno biologico all’infortunato, spese mediche, danno morale ai genitori, ed onorari, di circa 50mila euro.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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