Dissesto Castiglion Fiorentino: ascoltati i testi della difesa. Spunta un nuovo indagato

Questa mattina ad essere stati ascoltati, così come previsto, sono stati i testimoni della difesa.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   15 febbraio 2017 18:48  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo, Valdichiana


Sono stati otto i testimoni che questa mattina hanno raccontato la propria versione dei fatti al giudice del tribunale di Arezzo che li ha ascoltati in merito alla vicenda del dissesto del Comune di Castiglion Fiorentino.
Tra questi, uno – chiamato come teste – è uscito da indagato. Ecco la sintesi della terza udienza riguardante i fatti dal 2009 al 2011 riguardanti l’amministrazione comunale castiglionese e finiti nel mirino della magistratura. Vicenda per la quale sono imputati l’ex sindaco Paolo Brandi, l’ex assessore Enrico Cesarini e due ex funzionari del Comune: Fausto Rossi, e Giuseppe Bennati.
Questa mattina ad essere stati ascoltati, così come previsto, sono stati i testimoni della difesa.
Uno di questi, presentato dai legali difensori di Rossi, nel rispondere alle domande in aula ha ribadito per due volte di aver contribuito alla stesura delle domande presentate alla Cassa depositi e prestiti nel periodo in cui lui era stato incaricato come consulente. Un’affermazione che ha avuto come conseguenza quella di trasformarlo in indagato.Gli altri testimoni hanno detto di essere estranei ai fatti.Il prossimo appuntamento in aula è fissato per l’otto marzo quando davanti al giudice compariranno i consulenti delle difese Brandi e Rossi.
Brandi, Cesarini e Bennati si devono difendere dal capo di imputazione di falso ideologico. Brandi, Bennati e Rossi dovranno rispondere anche di truffa.
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