Scontro tra ultraleggeri, velivoli sotto sequestro: via alle indagini. Amputata gamba del pilota

L’incidente è avvenuto ieri, sulla pista del centro volo di Palazzolo. Due i feriti: uno, ex pilota Alitalia e attualmente istruttore, è grave. Amputata la gamba dopo un intervento a Careggi.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   12 febbraio 2017 12:11  |  Pubblicato in Cronaca, Valtiberina

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Velivoli sotto sequestro e indagini serrate per capire se nell’incidente aereo di ieri, che ha coinvolto due ultraleggeri in manovra sulla pista di decollo dell’aviosuperficie di Palazzolo ci sia qualche responsabilità.

Questa mattina i vigili del fuoco di Arezzo e Sansepolcro sono tornati all’aviosuperfice per spostare i due velivoli rimasti incastrati dopo lo scontro e bonificare l’intera area. Dell’incidente si stanno occupando gli agenti del commissariato di Sansepolcro. Visti i primi dettagli sulla dinamica, e vista la gravità delle ferite riportate dal pilota Alitalia (i medici non sono riusciti a salvare la gamba ferita e l’hanno dovuta amputare), gli accertamenti e l’eventuale inchiesta che ne potrebbe scaturire, saranno un atto dovuto.

L’INCIDENTE


I piccoli velivoli si sono scontrati ieri sulla pista del centro volo: uno dei due stava uscendo dall’hangar per l’inizio di una lezione di volo. Poco distante un pilota stava cercando di far partire il motore del suo aereo che era fermo da un po’ di tempo per manutenzione.

Tra le ipotetiche cause dell’incidente potrebbe esserci o un freno difettoso o il motore del secondo velivolo che si è azionato all’improvviso, facendolo partire di scatto.

Il ferito più grave è un 59enne di Gubbio (C.G. le iniziali), un ex pilota professionista dell’Alitalia e istruttore impegnato da tempo a Sansepolcro in lezioni di volo. Adesso si trova a Careggi, dove è stato operato. Nell’abitacolo assieme a lui c’era un allievo che è rimasto illeso.

L’altro ferito si trovava a bordo del secondo ultraleggero ed è un 50enne di Sansepolcro (C.S.A.).

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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